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Gli Italiani, i Media e la Felicità al Tempo della Crisi

Università LUISS di Roma

Una crisi strutturale, da cui uscire ripensando strategie e processi in maniera nuova. E’ la conclusione alla quale sono giunti i relatori del convegno “Gli Italiani, i Media e la Felicità al Tempo della Crisi”, svoltosi giovedì 13 maggio 2010 a Roma all’Università Luiss “Guido Carli” con il patrocinio di Nòva24 - Il Sole 24 Ore.

 

L’incontro è stato aperto dai saluti del prof. Sebastiano Maffettone, preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Luiss, e del prof. Michele Sorice, direttore del Centre for Media and Communication Studies “Massimo Baldini” dell’Università Luiss.

 

L’attuale crisi globale presenta alcune caratteristiche che, agli occhi dell’opinione pubblica, la rendono di difficile interpretazione: non se ne capiscono i contorni reali, non si sa quando finirà davvero, si naviga a vista. Nel Rinascimento, in Italia, è stato creato il concetto di prospettiva. Ma l’Italia sembra aver dimenticato questa idea fondamentale, concentrando i suoi sforzi su una visione di breve o brevissimo termine che nella maggior parte dei casi non risolve i problemi del paese.

 

Ma il futuro è la conseguenza di ciò che facciamo oggi, e di ciò che abbiamo fatto ieri. Se i vecchi modelli economici e sociali non sono più sufficienti, come verrà generato un nuovo racconto attorno al quale le società progetteranno il loro futuro? Da questo punto di vista, il sistema dei media è un fattore determinante: contribuisce alla coesione sociale, attraverso la costruzione di una prospettiva. Si può scorgere un legame tra i personal media in cui il pubblico partecipa attivamente e quella che si potrebbe definire come una cultura emergente della felicità? Nella storia dell’idea di felicità, siamo ad un punto situato all’incrocio fra le storie dell’economia, dei media e dell'opinione pubblica. Si tratta di un insieme di visione, tecnologia e creatività che inizia a mostrare i suoi segni in più parti del mondo. Evidenziando il bisogno di una nuova sintesi economica e sociale. Nonostante la forza delle idee economiche tradizionali sia ancora radicata nel mondo contemporaneo.

 

Eppure, per vivere abbiamo bisogno di immaginare almeno un po' di futuro, per noi o per tutti. Se la narrazione generale della società non ci piace o non sembra "vera" o è priva di prospettiva, la rete offre la possibilità di qualcosa di diverso, sia nei contenuti sia nei mezzi espressivi. Non è la soluzione. Ma rappresenta un cambiamento sostanziale rispetto all'epoca del dominio del generalismo (in Italia, soprattutto televisivo). E l’ecosistema delle idee ha bisogno di un ambiente favorevole per svilupparsi. In Italia, c’è un tale ambiente?

 

Alberto Abruzzese

Secondo Alberto Abruzzese, Pro Rettore all’Innovazione dell’Università IULM di Milano:”Questa potrebbe non essere una crisi: il fatto che l’Occidente abbia definito un concetto e una idea di felicità è in realtà una sciagura. Il territorio italiano presenta delle arretratezze, differenze e contraddizioni che però permettono la sperimentazione di forme d’esperienza più avanzate rispetto ad altri paesi. Le reti digitali ci aiutano a prestare maggiore attenzione ai processi e alle relazioni. Si dovrebbe ritornare alla terra, nel senso pratico della parola. I concetti nascono dalle pratiche”.

 

Bruno Pellegrini
Sul tema delle relazioni fra aziende e community online si è soffermato Bruno Pellegrini, amministratore delegato di TheBlogTv:”Le aziende possono ricevere molto dalle community, che sono comunità di interesse. Uno dei modelli per uscire dalla crisi può essere il valore partecipativo. L’innovazione, oggi, va intesa come capacità di fare un salto in avanti. Sarà necessario tempo, ma i pionieri di oggi hanno di fronte molta strada. Questa crisi è strutturale, ma potremo arrivare ad un nuovo livello di creazione del valore”.

 

Mario Pagliaro
Valore che può essere trovato in uno dei temi caldi di questi anni: l’ambiente. Come ha spiegato Mario Pagliaro, direttore del Polo Fotovoltaico della Sicilia:”Attraverso l’energia solare, chiunque può produrre in modo autonomo il proprio fabbisogno energetico. Pochi lo sanno, ma il solare a concentrazione è stato inventato in Italia. Anche in Sicilia, ci sono aziende che producono pannelli fotovoltaici. Riflettendo sulla generazione distribuita di energia sul territorio, va notato come le nuove tecnologie energetiche siano più efficienti e convenienti rispetto all’energia nucleare. Ad esempio, il costo di un ‘combustibile’ come il vento è gratuito. E anche laddove non ci fosse abbastanza vento, poiché si tratta di energia distribuita, si prende dove la si trova. E cosa genera il vento? L’energia proveniente dal sole, anch’essa una fonte gratuita”.

 

Andrea Granelli
D’altra parte, i temi dell’innovazione si accostano a quelli del digitale, come notato da Andrea Granelli, presidente Kanso:”Il mondo digitale mi appassiona ma va affrontato con un approccio maturo, senza creare false illusioni attorno alla rete internet. La rete può favorire importanti cambiamenti ed innovazioni ma bisogna avere un rapporto maturo e consapevole anche con i suoi lati oscuri. Da alcuni anni, mi occupo anche di beni culturali ed è sempre più importante strutturare bene le città. Questa è una crisi strutturale”.

 

Emanuele Bevilacqua
Crisi strutturale che il mondo dei giornali e delle riviste vive in prima persona, considerato il calo nelle vendite che si registra da alcuni anni nelle aziende editoriali. In tal senso, Emanuele Bevilacqua, amministratore delegato della rivista Internazionale, ha annotato:”Al giorno d’oggi, i lettori tendono ad acquistare un solo settimanale. Come risulta dalle ricerche che Internazionale ha effettuato, e i cui risultati credo sia estendibili al mondo dell’editoria, sta avvenendo un distacco tra i giornali e i loro lettori”.

 

Daniele Pittèri
Oltre all’editoria, anche il mondo dei consumi attraversa una contrazione, evidenziata dal rapporto tra aziende e pubblicità, come spiegato da Daniele Pittèri, presidente LabCom:”Questa crisi può essere interpretata come un noir, in cui alla fine niente è come prima. L’investimento pubblicitario medio in Italia è pari a 660.000 euro ma, in realtà, la pubblicità non aiuta le aziende italiane. La pubblicità non costruisce più mondi come avveniva in passato”.

 

Francesco Morace
E della necessità di costruire un nuovo immaginario di riferimento ha parlato Francesco Morace, presidente Future Concept Lab:”Questa crisi va vista come una opportunità per far emergere le qualità migliori del modo italiano di vivere e produrre. In tal senso, le tendenze da seguire vanno in direzione della condivisione, della sostenibilità e di un modello vocazionale centrato sulla passione”.


Da sinistra, Emanuele Bevilacqua, Alberto Abruzzese, Daniele Pittèri, Andrea Granelli
Da sinistra: Emanuele Bevilacqua, Alberto Abruzzese, Daniele Pittèri, Andrea Granelli.


Da sinistra, Mario Pagliaro, Bruno Pellegrini, Gabriele Caramellino, Francesco Morace
Da sinistra: Mario Pagliaro, Bruno Pellegrini, Gabriele Caramellino, Francesco Morace.


Incontro

GLI ITALIANI, I MEDIA E LA FELICITA' AL TEMPO DELLA CRISI

Roma

Giovedì 13 maggio 2010

Università LUISS "Guido Carli"

Viale Romania, 32

Ore 11.00 - 13.30

Sala Polivalente

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Per accrediti: communication@luiss.it


Con il Patrocinio di Nòva24 - Il Sole 24 Ore

Nòva24 - Il Sole 24 Ore 

Introduzione e saluti

  • Michele Sorice - Direttore Centre for Media and Communication Studies "Massimo Baldini" Università LUISS "Guido Carli"
  Michele Sorice

Intervengono:

  • Alberto Abruzzese - Pro Rettore all'Innovazione-Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano

Alberto Abruzzese 


Bruno Pellegrini  Mario Pagliaro  Andrea Granelli 
  • Emanuele Bevilacqua - Amministratore Delegato rivista Internazionale e fondatore casa editrice Cooper

Emanuele Bevilacqua 

Daniele Pittèri

Francesco Morace

Coordina Gabriele Caramellino

Scarica Programma definitivo Incontro 'Gli italiani, i media e la felicita' al tempo della crisi', Roma 13 maggio 2010

Commenti

"Per l’ampio spazio dedicato alla comunicazione è quasi un obbligo tenerlo sott’occhio": chi l'ha scritto e a proposito di cosa? :)

@ Angelo
?

Non mi dire che ti è sfuggita una gran bella notizia : http://bit.ly/icdi_on_ferpi !?

@ Angelo
@ Ferpi-Federazione Relazioni Pubbliche Italiana
Grazie per l'apprezzamento nei confronti miei e di Nòva100.

E' stata un'impresa notevole organizzare questo evento e dal post vedo che i risultati sono stati altrettanto notevoli. Peccato non esserci stata.

@ Tiziana
Grazie comunque per il commento e per l'apprezzamento.

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