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Le piccole aziende italiane, fra e-commerce e web

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La piccola impresa rappresenta l'ossatura di base dell'economia italiana. Ma oggi, al tempo del web, con quali strategie va approcciato il mercato?

Si è parlato di questo tema nella seconda edizione dell'Epson Business Council (Londra, 8 novembre 2011): si tratta di un appuntamento internazionale annuale, organizzato dalla Epson, che riunisce e mette a confronto esperti di business ed imprenditori particolarmente attenti al mondo delle piccole aziende in Europa, in particolare in Italia, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Germania.

Nei giorni scorsi, a Milano, è stata presentata la recente ricerca sulle piccole e micro-imprese in cinque paesi europei (Italia, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Germania) commissionata da Epson per monitorare le scelte delle piccole aziende durante questo momento storico di crisi.

In ogni paese coinvolto nella ricerca, sono state realizzate 250 interviste ai titolari/manager di aziende da 1 a 10 addetti, attraverso un questionario online con alcune domande comuni a tutti i paesi ed altre specifiche per il singolo paese.

All'interno dello studio, realizzato dalla società di ricerca indipendente Coleman Parkes (Gran Bretagna), è emersa una varietà di dati che sottolinea il diverso approccio alle tecnologie nei paesi analizzati.

In Italia, l'89% delle microimprese intervistate sostiene di acquistare da fornitori utilizzando il web e il 94% afferma di vendere attraverso il web. E l'85% del campione italiano considera l'e-commerce come una opportunità di business. Ma il rinnovamento tecnologico è lento: secondo questa ricerca, l'età media di un pc/laptop nelle microimprese italiane è di 4,6 anni. Inoltre, i titolari/manager italiani interpellati dichiarano di impiegare 74 minuti al giorno in compiti di amministrazione IT che non hanno valore aggiunto (dato più elevato fra i paesi dello studio).

In termini di soluzioni IT implementate in azienda, le microimprese italiane considerano rilevanti: l'innovatività, la velocità d'uso, le dimensioni del prodotto, la durata nel tempo e il design. Soltanto il 59% del campione italiano è favorevole ad aggiornare costantemente le soluzioni IT per beneficiare di una tecnologia più efficiente, a fronte del 96% in Francia e del 93% in Spagna.

I dati sull'approccio al mondo online disegnano uno scenario in evoluzione: il 60% degli intervistati italiani dichiara di non sapere da dove iniziare quando si tratta di marketing online, e sempre il 60% teme di rimanere indietro se non inizia ad aumentate realmente la presenza online dell'azienda. E il 72% ritiene che il boom degli strumenti per il marketing online abbia livellato il terreno, permettendo di competere con i big players. Ma il 54% sostiene di essere già troppo impegnato a mandare avanti l'azienda per avere anche il tempo di costruire una presenza online globale.

Il report si conclude con una sezione dedicata alla crescita, dalla quale emerge che soltanto il 19% del campione italiano sta perseguendo una strategia di crescita (cauta, 15%, o aggressiva, 4%), mentre il dato totale dei cinque paesi analizzati si attesta al 36%. Mantenere costanti le prestazioni del business e lavorare per stabilizzare il business sono i due impegni maggiori per i titolari/manager italiani intervistati (dato del 29% per entrambi), seguiti dalla battaglia per la sopravvivenza (23%). E i dati relativi all'Italia riportano che il 68% non sta cercando nuovi clienti, mentre il 66% non sta sviluppando nuovi prodotti/servizi e il 62% non sta esplorando opportunità di crescita.

Come si può notare dalla lettura sintetica di questi dati, la crisi economica e sociale, in corso in questi anni in Occidente, ha colpito due fattori cari ad ogni imprenditore (ed ancora di più a quello italiano): la stabilità del business e i flussi di cassa.

Avvicinarsi al web con fiducia rappresenta una opportunità di sviluppo sostanziale per le piccole e micro-imprese italiane, a patto di saper usare l'innovazione nel modo giusto.

Andrea Granelli, co-fondatore e presidente della società di consulenza per l'innovazione Kanso, è il rappresentante italiano all'interno dell'Epson Business Council e ha partecipato alla presentazione della ricerca, affermando:"Per le micro e piccole imprese, il web rappresenta lo strumento ideale per promuovere e vendere prodotti e servizi. Infatti, rispetto alla vendita tradizionale, il web permette di raccontare una storia e di dare vita ad una customer experience, capace di generare un coinvolgimento emotivo e valorizzare le caratteristiche di unicità e qualità del prodotto".

Scarica Ricerca 'Epson Business Council' su micro e piccole imprese in Italia, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Germania - ottobre 2011

Commenti

Condivido le l'analisi dei dati.
Aggiungo che oltre a non aver tempo per costruire una presenza online, esiste nelle PMI un problema di competenze. Operare sul web e con i social network richiede personale in continua formazione.
Da questo necessità nasce il team di BUZZola.it che offre servizi dedicati e digital manager in outsourcing alle PMI, per aiutare a sviluppare nuove opportunità nella rete, con costi contenuti e competenze elevate.

Ottimo articolo che evidenzia una realtà ormai conclarata. Personalmente sto lavorando come consulente di web marketing per PMI e mi rendo conto ogni giorno come il livello medio di conoscenza dell'argomento sia ancora molto basso.
E' necessario iniziare una "alfabetizzazione" sul marketing alle PMI, che le possa portare a essere più competitive nel prossimo futuro.

@ Andrea
@ Carlo Mazzocco

Grazie per l'apprezzamento. Saper cogliere le opportunità offerte dal web è importante per le PMI italiane, ancora di più in questi anni. Ed è strategico formare persone che sappiano usare gli strumenti dell'innovazione in maniera adeguata.

Condivido l'articolo, potrei dire che le aziende in Italia da quello che dicono è di non avere tempo per seguire una presenza online oltre ad una mancanza di formazione su marketing web. Noi siamo nati per dare questo aiuto affiancando le aziende su questo nuovo canale di comunicazione e vendita, un ottima opportunità del presente e futuro.

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