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Memories. Ovvero: attraversare il tempo

ages of life

Ai tempi del web 1.0, Carlo Massarini mi regalò un suo libro – Sex-O-S. Confessioni notturne al telefono, Salani editore 1994 – che è la trasposizione su carta del talk show notturno Sex-O-S da lui condotto, in diretta assieme a Doctor Ji, su Radio Dimensione Suono nel 1993. Nella pagina delle dediche, Carlo scrisse: “Gabriele, oh, non ti fare idee strane!“. Il libro, infatti, raccoglie le confessioni notturne degli italiani di 20 anni fa sui temi del sesso e dei sentimenti. Alcune pagine sono davvero esilaranti e naturalmente conservo ancora il prezioso libro.

All’epoca predetta (web 1.0), né io né lui potevamo immaginare che qualche anno dopo mi sarebbe stato dato un blog sul sito del Sole 24 Ore in cui mi sarei dovuto occupare di idee in ambito culturale, economico e tecnologico. Nel frattempo, negli ultimi dieci anni ne sono successe parecchie nel mondo. Probabilmente, nel futuro rimarrano soltanto cinque re: il re d’Inghilterra, il re di Cuori, il re di Quadri, il re di Fiori, il re di Picche.

Con la forte crisi economica e culturale di questi anni, infatti, sono saltati gli schemi, le logiche e le appartenenze consolidate. Ma la complessità formale del mondo del lavoro in Italia è rimasta identica, anzi sono sopraggiunte ulteriori complicazioni per le generazioni più giovani: basti leggere il pezzo di oggi di Beppe Severgnini sul Corriere della Sera su questo tema.

Tanto che, al giorno d’oggi, la fredda frase “il bonifico è stato regolarmente accreditato sul conto corrente” è in grado di scaldare il cuore e il cervello di molte anime.

Anche la parte più visibile dell’immaginario sta cambiando: negli anni Cinquanta del Novecento, il futuro era nella televisione ma non tutti se ne resero conto subito. Oggi, indovinate dove è il futuro?

Nel 2005 (dunque non decenni fa), mi ritrovai, assieme a compagni d’avventura di quella epoca, ad un convegno dell’industria della tv generalista italiana: quel pomeriggio vidi varie cose tra cui business, pubblicità, denaro, manager, attori ed attrici. Ma per i giovani di oggi, la tv generalista è diventata più laterale nei consumi mediali, e quando riesce ad attrarre l’attenzione funziona più come un attivatore di discussioni online che come tv in sé e per sé. In Italia, uno degli autori televisivi in tal senso più attenti al rapporto fra tv e rete è Gregorio Paolini, che ha anche un blog personale (e si è ripreso dai problemi di salute che ha avuto ultimamente).

Peraltro, uno dei casi internazionali più brillanti di rappresentazione del mondo scientifico-tecnologico all’interno di una narrazione televisiva è la sitcom The Big Bang Theory (Usa), che dal 2007 ad oggi continua ad avere successo e ha sdoganato i nerds/geeks, rendendoli simpatici al grande pubblico.

Ognuno prende i limiti del suo campo visivo come i confini del mondo, diceva Arthur Schopenhauer (filosofo tedesco, 1788 – 1860). Con il web, i confini del mondo si sono fatti molto più larghi e molto più immateriali. E proprio l’immaterialità è uno degli elementi più difficili e più decisivi da comprendere per entrare nel futuro: per la prima volta nella storia dell’umanità, l’aspetto più interessante delle innovazioni è che non riguardano tanto la scoperta o l’invenzione di qualcosa di fisico quanto la creazione di strumenti di comunicazione che permettono a chiunque li sappia usare di rimanere in contatto con il proprio mondo e con il mondo in generale.

In Italia, il pubblico di massa ha iniziato ad interessarsi del mondo online soltanto a partire dal 2008, con il successo di Facebook anche tra gli italiani. Ma il Paese ha una storia di idee ed innovazioni molto antecedente al boom dei social networks. In tal senso, due persone attive nel mondo dell’innovazione come Andrea Granelli (presidente Kanso) e Riccardo Luna (direttore Chefuturo.it) stanno organizzando una mostra itinerante – chiamata The Exhibition. 50 Years of Italian Breakthroughs – che esordirà durante la Maker Faire del 3-5 ottobre 2014 a Roma. Chiunque voglia saperne di più e segnalare oggetti, invenzioni, idee, storie e innovazioni nate in Italia negli ultimi 50 anni può andare a questo link.

I makers, d’altra parte, sono sempre esistiti – sono coloro che materialmente realizzano qualcosa – ma oggi va molto di moda chiamarli così nel mondo tecnologico; e nell’epoca dei social è successo che gli chef siano tra i “makers” più richiesti e siano diventati nuovi divi dell’immaginario, tra programmi televisivi, presenza online e attenzione mediatica. La gastronomia, infatti, riguarda tutti e lo “user generated food” (il cibo che ci prepariamo da mangiare) si è oggi arricchitto di numerose variabili creative. Mentre gli stilisti della moda, pur continuando ad essere personaggi, sembrano occupare oggi un ruolo meno “splendente” nell’immaginario. Tornando alla gastronomia, ecco qui la app gratuita dedicata ai ristoranti italiani nel mondo creata dal Gambero Rosso e dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che comprende 365 ristoranti in 40 paesi del mondo.

Torniamo in redazione: ti pago per scrivere articoli, non per mangiare!“, ancora ricordo il velato messaggio di Massimo Cotto mentre mi attardavo leggermente nella pausa pranzo, quando lui dirigeva la rivista Trax, dove scrivevo anni fa (memories di quando lavorare in redazione era la prassi per quasi tutti i giornalisti).

Massimo Cotto che è stato amico di Giorgio Faletti (1950 – 2014), scomparso il 4 luglio di quest’anno. Entrambi di Asti ed entrambi grandi narratori, ricordo ancora il loro grande e sincero abbraccio negli studi Rai di Roma, anni fa.

“La musica non mente”, diceva Jimi Hendrix (1942 – 1970).

Attraversando il tempo, alcune cose si perdono e altre se ne guadagnano, e sarà capitato anche a voi di sognare di tornare ad essere quello/a di una volta, magari anche solo per lo spazio di una canzone, come in questo post di Chiara Cecilia Santamaria (blogger e scrittrice). Se invece pensate alle scelte di vita per il futuro, c’è questo post di Cristina de Palma (redattrice televisiva e fotografa freelance). Per gli aspiranti Italoglobali, ecco un utile post di Sabrina Miso, blogger&writer relocated a Vancouver (Canada).

Ok, ma ora puoi dirci qualcosa sulle offerte di lavoro attualmente disponibili?” Sì, arriviamo anche a questo tema.

A Londra, la start up Mangahigh.com, attiva nel settore delle tecnologie per l’istruzione, è in cerca di un visual/interface designer: info qui. In particolare, questa start up si occupa di innovare il modo in cui i bambini e i ragazzi imparano la matematica.

Ancora a Londra, il Consolato Generale d’Italia a Londra ha indetto le procedure per l’assunzione di n. 1 impiegato a contratto da adibire ai servizi di assistente amministrativo nel settore segreteria/archivio/contabilità. Tutte le informazioni sono qui sul sito del Consolato e la scadenza è: 6 agosto 2014. Tra i requisiti, bisogna dimostrare la residenza nel Regno Unito da almeno 2 anni.

Il Consolato degli Stati Uniti a Milano ha aperto due selezioni, entrambe con scadenza 8 agosto 2014, per la ricerca di un/una infermiere/a (con almeno 2 anni di esperienza) e di un coordinatore della sicurezza (con almeno 2 anni di esperienza come militare o poliziotto o responsabile della sicurezza).

Digital Magics, incubatore certificato di start up innovative con sede a Milano, ha alcune posizioni aperte per ruoli tecnici, di marketing e di organizzazione eventi: qui le info dettagliate.

Il lavoro è diventato un tema centrale e molto spesso manca in questa epoca. Ciò che invece non manca sono le guerre. E a Roma, lunedì 1 settembre 2014 allo Stadio Olimpico alle 20,45, si svolgerà il Match for Peace, una partita giocata da calciatori di diverse fedi religiose e culture, con incasso devoluto ad organizzazioni umanitarie. L’idea è nata da un dialogo tra Papa Francesco e Javier Zanetti (storico capitano dell’Inter ed ora vice presidente dell’Inter), e vede il coinvolgimento di calciatori del presente e del passato come Gigi Buffon e Roberto Baggio. I biglietti si possono acquistare online qui.

Come diceva John Lennon (1940 – 1980):”La vita è tutto quello che ti succede mentre sei impegnato a fare altri progetti“.