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Riflettendo sulla disabilità

In Italia, ci sono 4,1 milioni di persone con disabilità (un dato che coinvolge il 15 per cento delle famiglie italiane), e secondo stime del Censis, nel 2020 saranno 4,8 milioni.

Si tratta di persone, cittadini e lavoratori da includere nella società, sia per il loro bene sia per il bene dello Stato.

Il livello di disabilità (fisica e/o psichica) può essere più o meno elevato. E negli ultimi tempi, sono emerse iniziative e tecnologie di sostegno per i disabili.

Ad esempio, dal 1 gennaio 2016 sono partiti gli incentivi e gli sgravi contributivi per i datori di lavoro che assumono lavoratori disabili in Italia. Informazioni dettagliate: qui.

Chi avrebbe mai detto, poi, che un libro sui disabili sarebbe stato presentato in Parlamento? Il libro si intitola Disabill Kill. Sorridere nella disabilità: dalla A alla Z (con un riferimento ironico al titolo del celebre film Kill Bill di Quentin Tarantino) ed è il risultato di un progetto dei vignettisti Pietro Vanessi e Tullio Boi (persona con disabilità), in cui si è raggiunto un equilibrio tra la dimensione ironica e il rispetto delle diverse sensibilità. Dopo essere stato presentato in scuole, librerie e associazioni, il libro sarà presentato anche alla Camera dei Deputati, mercoledì 1 giugno 2016, ore 13, sala Aldo Moro, piazza di Monte Citorio. Oltre ai due curatori del libro, interverrà Vincenzo Falabella, presidente della FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap. Per informazioni sul libro (al quale hanno partecipato una trentina di noti disegnatori, illustratori e vignettisti italiani) e per accreditarsi alla presentazione del 1 giugno, scrivere a Tullio Boi: tullioboi@tiscali.it. La metà del ricavo delle vendite del libro va a disabili e/o alle loro famiglie.

Ci sono poi le storie personali, come quella di Paolo Badano, disabile che ha “reinventato” la sedia a rotelle, e di Lorella Ronconi, disabile, Cavaliere della Repubblica Italiana dal 2006, molto attiva sia nell’informazione istituzionale sulla disabilità nel Comune di Grosseto (dove risiede) sia nella comunicazione online sui diritti dei disabili.

Particolare è la storia della nascita della startup italo-britannica Seable: dodici anni fa, Martino Florio e Carmelo La Rocca si conobbero in ospedale, in seguito a due gravi incidenti. Carmelo riuscì a riconquistare l’uso delle gambe, mentre Martino rimase paralizzato. I due decisero così di avviare una attività che permettesse ai disabili di poter fare vacanze e turismo, soprattutto in Sicilia. E nacque Seable.

Sul versante delle tecnologie, Aipoly è una app che aiuta le persone cieche a vedere e a identificare oggetti, progettata da tre giovani: Alberto Rizzoli, Marita Cheng, Simon Edwardsson.

Pedius è un sistema di comunicazione che consente alle persone sorde di poter fare telefonate, tramite l’uso di tecnologie di tecnologie di riconoscimento e sintesi vocale. Ideatore: Lorenzo Di Ciaccio, classe 1985.

L’inclusione sociale è sempre un fatto positivo.