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Investimenti, mercati finanziari e previdenza integrativa: uno sguardo in Italia e nel mondo

Giovedì 18 e venerdì 19 maggio 2017 si svolgerà la diciottesima edizione del Forum sul Trading e sugli Investimenti, a Rimini.

Si tratta di uno dei principali appuntamenti per chi si occupa, o si interessa, di finanza in Italia.

Fra i numerosi incontri in programma, si segnala l’appuntamento con Beppe Scienza (matematico e docente all’Università di Torino), che parlerà delle promesse fasulle dei fondi pensione in Italia e delle possibili alternative di investimento, giovedì 18 maggio, ore 17,15 – 18,15, via della Fiera 23, Palacongressi, ingresso B, sala del Parco, ingresso gratuito, registrazione qui.

Che si debbano cercare forme complementari di reddito, è ormai una esigenza per moltissimi italiani.

In tal senso, fare investimenti è un discorso, fare trading è un altro. Fare investimenti presuppone una logica di medio-lungo periodo, fare trading implica l’assunzione di una mentalità di breve termine.

In linea generale, fra le aziende quotate alla Borsa Italiana, tendono ad andare meglio quelle che vendono qualità, ad esempio nei settori della moda e della meccanica. Con i tassi in rialzo, inoltre, ci potrebbe essere ottimismo sul settore assicurativo.

Al giorno d’oggi, il 70 per cento del trading nel mondo è fatto da macchine.

Le aziende statunitensi si valutano soprattutto sulla prospettiva degli utili futuri. Mentre le aziende italiane, appena fanno profitti, spesso li distribuiscono in forma di dividendi. È plausibile che le società realmente globali continuino a crescere. Diverse aziende statunitensi ed alcune europee hanno vantaggi competitivi visibili. Invece, quante aziende italiane hanno reali vantaggi competitivi sui mercati internazionali? Non moltissime.

Di sicuro, il trend dei consumi sarà in crescita nel lungo periodo, nel mondo. E il prezzo del petrolio potrebbe rimanere attorno a 50 dollari ancora per qualche anno. Gli Stati Uniti si avviano, peraltro, a diventare i primi produttori mondiali di shale gas.

Nell’Eurozona, il QE potrebbe durare ancora per qualche tempo, ma prima o poi i tassi risaliranno anche in Europa. Dopo diversi anni di buone performances, la Borsa USA è ora in fase laterale (con livelli bassi di volatilità), mentre in alcune Borse europee le valutazioni appaiono più interessanti.

I mercati finanziari internazionali sono sempre lì: bisogna saper cercare, valutare attentamente, studiare e lavorare in modo costante, per arrivare a risultati.