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Tre ragazzi in bicicletta, alla (ri)scoperta dell’Italia agricola

Nell’immagine: Alfredo Amadori, Sergio D’Adda, Alessandro Pagnoncelli, in direzione di Salsomaggiore (Parma) durante The Green Wire Tour, 18 – 30 giugno 2017. Credits: The Green Wire, 2017.

In questi giorni, è iniziata l’edizione 2017 (1 – 23 luglio) del Tour de France: una delle più importanti corse ciclistiche a tappe del mondo, che tradizionalmente si svolge durante il mese di luglio sul territorio francese, con arrivo a Parigi.

Anche l’Italia ha la propria corsa ciclistica a tappe, che si svolge durante il mese di maggio.

E nello scorso mese di giugno, c’è stato un particolare giro d’Italia: tre ragazzi italiani, infatti, hanno compiuto un giro d’Italia chiamato The Green Wire Tour. Alfredo Amadori, Sergio D’Adda e Alessandro Pagnoncelli sono partiti il 18 giugno scorso da Bergamo (Lombardia) e sono arrivati il 30 giugno ad Alberobello (Puglia). 100 chilometri al giorno in bicicletta, 1.000 in tutto, per scoprire aziende e storie dell’agricoltura biologica in Italia.

«Lo scopo del viaggio – afferma Alfredo Amadori, 27 anni, ideatore del progetto – è realizzare un documentario. Si intitolerà The Green Wire – Il Filo Verde, come il filo immaginario che si srotola, chilometro dopo chilometro, per tutta l’Italia. Lo presenteremo a ottobre di quest’anno.»

All’Apicoltura Casa Pietra, a Salsomaggiore (Parma), i tre ragazzi hanno appurato l’emergenza della situazione del clima e dell’effetto sulle api. A Bologna, hanno conosciuto il Gas BorgoMondo, gruppo di acquisto solidale con 50 famiglie che decidono di comprare biologico, durante una visita ai mercati del progetto Genuino Clandestino. Nel Podere Roccolo di Rimini hanno osservato l’importanza della vendita diretta, come alternativa ai prezzi praticati dalla Grande Distribuzione Organizzata. Un’altra tappa importante è stata l’azienda Girolomoni, a Isola del Piano (Pesaro-Urbino), nata nel 1971 e che esporta in 23 Paesi del mondo. Il lago nella Valle, di Monte San Vito (Ancona), è stata l’occasione per parlare con Paolo Guglielmi, rappresentante Coldiretti, che organizza diverse attività per avviare i giovani all’agricoltura, guidandoli nei primi passi dell’avvio di un’azienda agricola, e propone anche attività particolari come addii al nubilato in modalità agricola, dove le future spose, per un giorno, lavorano come contadine.

Proseguendo nel viaggio, i tre ciclisti hanno assaggiato lo zafferano dell’azienda Delicious Nature, coltivato da due coniugi olandesi che, 7 anni fa, hanno abbandonato una vita agiata per entrare in contatto con la natura, trasferendosi tra le colline di Ascoli Piceno (nelle Marche). A Ortona (in Abruzzo) hanno conosciuto Alfredo D’Eusanio, tra i pochi in Italia a sfruttare i princìpi della genodica, ovvero l’utilizzo della musica per fare crescere meglio le piante. A Termoli (in Molise), invece, c’è stata la “scoperta” della biodinamica, pratica agricola che si intreccia alla filosofia di Rudolf Steiner, basandosi sui ritmi della natura. Nella parte finale del viaggio, i tre ciclisti hanno ascoltato i racconti della Cooperativa Pietra di Scarto, che a Cerignola (in Puglia) gestisce terreni confiscati alle mafie. Le tappe conclusive si sono svolte al Frantoio Galantino, a Bisceglie, che esporta olii in 40 Paesi, e alla Masseria Torricella ad Alberobello, dove si è parlato della recente riscoperta del turismo legato all’agricoltura.

Il documentario di questo viaggio verrà realizzato da giovani tra i 20 e i 30 anni d’età. Simone Marchi e Beatrice Sancinelli alle riprese, Michele Loreti tecnico del suono, collaboreranno alla post-produzione il fumettista Marco Locati e la scrittrice Gisella Laterza.

Per informazioni sul progetto The Green Wire: thegreenwire2017@gmail.com. Pagina Facebook: qui.