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Analizzare la comunicazione politica, al tempo della democrazia pop

Fin dai tempi più antichi, la comunicazione è una forma di organizzazione della vita fra gli esseri umani.

A partire dal XIX secolo, con il progressivo avvento della democrazia nel mondo occidentale, la politica è diventata anch’essa una importante forma di organizzazione della vita sociale.

Negli ultimi vent’anni, nei Paesi dove c’è un sistema politico democratico, il territorio istituzionale della politica è stato sempre più permeato di comunicazione, con gradazioni diverse da Paese a Paese.

L’Italia – mettiamola così – è un “laboratorio” nel quale c’è la convivenza di forme politiche pre-democratiche, democratiche e post-democratiche. Con la comunicazione che è diventata un elemento cruciale per ottenere il consenso dell’elettorato.

La storia degli ultimi anni, peraltro, ha dimostrato che chi sa comunicare, ottiene risultati alle elezioni, e chi non sa comunicare, non ottiene risultati.

Potrebbe sembrare una valutazione molto grossolana, ma il dato di fatto emerso nell’epoca contemporanea richiama l’attenzione sull’importanza di riuscire a comunicare in modo efficace con gli elettori.

La comunicazione politica, dunque, è diventata un terreno complesso da analizzare, anche alla luce dell’impoverimento del ceto medio occidentale.

L’Associazione Italiana di Comunicazione Politica è una associazione senza finalità di lucro, nata nel 2009 su iniziativa di alcuni docenti universitari italiani di Comunicazione Politica, ed è un luogo di dialogo tra studiosi, e tra studiosi e professionisti.

Fra le attività dell’Associazione, c’è anche l’organizzazione di un convegno annuale, aperto a studiosi italiani e non italiani, per fare il punto sullo stato della comunicazione politica in Italia e nel mondo.

L’edizione 2017 del convegno si svolgerà dal 14 al 16 dicembre a Roma, all’Università Luiss “Guido Carli” e all’Università “La Sapienza”.

Il tema generale sarà: Comunicare e fare politica nella democrazia pop.

È possibile inviare papers sui seguenti temi:

  • Le relazioni fra media e politica e le loro peculiarità nell’ambito della democrazia pop.
  • Il ruolo dei media e della cultura in relazione alla democrazia, alla fiducia politica e alla sfera pubblica.
  • L’analisi dell’influenza dei mass media e dei social media sulle rivoluzioni ideologiche e politiche in corso.
  • Le professioni mediali e del giornalismo in rapporto all’emergenza della democrazia pop.
  • L’impatto delle culture mediali emergenti, delle tecnologie e dell’economia sulla struttura e sui conflitti politici e geo-politici.
  • Il ruolo della politica e del sistema dei media nella generazione delle fake news e delle narrazioni distopiche.
  • Le relazioni fra social media, distopia e post-verità.

Saranno valutati anche i lavori di studentesse/studenti di Dottorato e di giovani ricercatrici e ricercatori.

Le proposte di papers devono includere: nome, affiliazione con indirizzo, indirizzo e-mail del/dei proponente/i, un titolo e un abstract non superiore a 250 parole.

Termine per l’invio delle proposte: 31 Agosto 2017, all’indirizzo e-mail convegno@compol.it.

Notifica di accettazione: entro il 15 Ottobre 2017.

I papers accettati e completi dovranno essere inviati entro il 30 Novembre 2017 all’indirizzo e-mail convegno@compol.it.