Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
©credits

La rete italica, secondo Niccolò D’Aquino e Piero Bassetti

Nell’immagine: da sinistra, Niccolò D’Aquino (giornalista), Piero Bassetti (presidente dell’Associazione Globus et Locus e della Fondazione Giannino Bassetti).

Nel frattempo, gli Italo Globali sono una rete sempre più ampia di persone.

C’è anche chi li chiama Italici, come Piero Bassetti, classe 1928, presidente dell’Associazione Globus et Locus e della Fondazione Giannino Bassetti a Milano, dal 1993 al 1999 presidente dell’Associazione delle Camere di Commercio Italiane all’estero.

Da molti anni, tramite l’Associazione Globus et Locus, Bassetti lavora all’analisi della Italicità, e negli ultimi tempi ha avviato un dialogo su questo tema con il giornalista italiano Niccolò D’Aquino, attualmente corrispondente da Roma e Milano di America Oggi, il quotidiano italiano di New York (in passato, D’Aquino è stato inviato e corrispondente in Italia e all’estero per l’ANSA, il Giornale, Radio Montecarlo e alcuni settimanali del gruppo Rizzoli-Corriere della Sera).  

Nel 2014, D’Aquino ha pubblicato il libro La Rete Italica. Idee per un Commonwealth con la casa editrice IDE-Italic Digital Editions.

Alla fine del 2017, è stata pubblicata la seconda edizione del libro La Rete Italica (sempre a cura dello stesso autore e con la stessa casa editrice), che raccoglie e aggiorna oltre vent’anni di testi, saggi e articoli sulla Italicità.

Questa seconda edizione del libro sarà presentata a Milano, martedì 20 febbraio 2018, ore 18.30, allo Spazio BIG SANTAMARTA, via Santa Marta 10, ingresso gratuito. Con Niccolò D’Aquino, interverranno: Piero Bassetti, presidente dell’Associazione Globus et Locus e della Fondazione Giannino Bassetti; Giancarlo Lacchin, docente di Estetica all’Università Statale di Milano-Collegio di Milano; Mauro Magatti, docente di Sociologia all’Università Cattolica di Milano; Christian Marinotti, docente di Storia dell’Arte al Politecnico di Milano. Per informazioni: info@galleriarubin.com.

Il dibattito partirà dalla domanda: nell’era della globalizzazione, qual è il futuro di quell’insieme di arte, gusto, stile, artigianato, eccellenza gastronomica, imprenditoria di qualità, conosciuto con l’espressione Italian Way of Life?