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Raccontare l’Italia e il mondo con gli audiovisivi

A partire dal Novecento, i media audiovisivi hanno contribuito a costruire la memoria storica dell’umanità e a narrare le evoluzioni sociali. Oltre ad essere, naturalmente, aziende con obiettivi di business.

In Italia, la televisione generalista, nata con la Rai nel 1954, ha svolto un ruolo importante nel far conoscere l’Italia agli italiani, portando il Paese nel mondo dei consumi.

Nel corso dei decenni, la Rai è diventata la memoria storica degli italiani.

Ed è in preparazione un programma televisivo che racconterà i cambiamenti negli stili di vita degli italiani dal 1978 ad oggi. Si tratta di Vox Populi, in onda su Rai 3 da metà giugno 2018, dal lunedì al venerdì alle ore 20.10.

Il programma è a cura dell’autore e documentarista Luca Martera (classe 1973), specializzato in storia dei media audiovisivi, residente fra Roma, Milano, New York, Los Angeles.

Chi sia stato intervistato dalla Rai – sul luogo di lavoro, a casa o nel tempo libero – negli ultimi 40 anni, potrebbe dunque rivedersi in questo programma, inviando un messaggio alla pagina Facebook di Luca Martera, comunicando le proprie generalità, il nome e l’anno in cui è andato in onda il programma nel quale si è stati intervistati, l’argomento di cui si è parlato.

Il sistema televisivo ha vissuto cambiamenti importanti a partire dagli Ottanta, e oggi siamo arrivati ai contenuti televisivi che si possono vedere senza il televisore.

Nel frattempo, gli italiani all’estero sono aumentati. E Luca Vullo, autore e documentarista cinetelevisivo, ha firmato il documentario INFLUX, che racconta l’emigrazione italiana a Londra di questi ultimi anni. Questo documentario, da alcuni giorni, è distribuito da Netflix.

Un lavoro recentissimo di Vullo è il documentario CCÀ SEMU (trad. it. “siamo qui”). Il titolo del documentario è il modo in cui gli abitanti dell’isola siciliana di Lampedusa parlano del loro posto nel mondo, con orgoglio e rassegnazione. Circondata dal Mar Mediterraneo, Lampedusa è diventata il centro simbolico dell’attuale crisi migratoria mediterranea. Mentre affrontano le sfide etiche di questa crisi globale, gli isolani devono anche trovare risposte alle loro questioni locali, legate a una comunità isolata e alla periferia d’Europa. Questo documentario – realizzato con i fondi dell’Università UCL di Londra – è stato anche selezionato per il Festival CinemAmbiente di Torino (31 maggio – 5 giugno 2018).

Luca Vullo, che vive a Londra e viaggia spesso in tutto il mondo, sarà in Italia a partire dal 17 aprile 2018. Per informazioni: management@lucavullo.com.

L’Italia, le grandi questioni internazionali, e i mercati dell’audiovisivo.

Guardando al futuro, la Cina sta diventando un mercato sempre più importante per chi si occupa di audiovisivi.

L’Università Cattolica di Milano ed Hengdian Group hanno organizzato il seminario residenziale Incontro con il cinema cinese, in programma dal 16 aprile al 24 aprile 2018 negli Hengdian World Studios (a circa quattro ore di automobile da Shanghai). L’iniziativa, riservata ad un massimo di 15 partecipanti, ha l’obiettivo di introdurre professionisti del cinema e della televisione al mondo della produzione audiovisiva cinese. Gli Hengdian World Studios sono visitati ogni anno da 16 milioni di persone, e vi vengono girate circa 50 produzioni ogni anno. Hengdian Group possiede i più grandi studi cinematografici del mondo e circa 2000 schermi cinematografici in Cina. Il coordinamento scientifico ed organizzativo del seminario è a cura di Armando Fumagalli (docente di Storia e Linguaggi del Cinema Internazionale all’Università Cattolica di Milano, dove dirige il Master in International Screenwriting and Production) e Airaldo Piva (Ceo Hengdian Group Europe). Per contatti: qui.