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Strumenti di valutazione clinica per medici, e tecnologie per la salute

La salute, si sa, riguarda tutti.

A maggior ragione in Italia: Paese con una consistente quota di popolazione in età matura, che nei prossimi anni aumenterà ancora.

Il lavoro dei medici diventerà dunque ancora più complesso.

Ad esempio, la profilassi del tromboembolismo venoso nel paziente ricoverato con patologia medica acuta, si scontra, ancora oggi, con la difficoltà di una applicazione estensiva nella pratica clinica quotidiana.

Per tale motivo, negli ultimi anni, in ambito sanitario, è stata rivolta una particolare attenzione alla prevenzione del Tromboembolismo venoso nei pazienti ricoverati in medicina interna e in medicina d’urgenza. In questi pazienti, infatti, l’identificazione del rischio di Tromboembolismo venoso e la conseguente terapia per la prevenzione (trombo profilassi) spesso è resa difficile da una serie di fattori, primi tra tutti il fatto di essere affetti da numerose patologie legate all’età avanzata.

Negli ultimi anni sono stati proposti diversi sistemi di punteggio/“score” ideati per stratificare il rischio trombotico nel paziente: molti di questi sistemi hanno avuto alcune limitazioni, dovute in particolar modo alla difficoltà nell’applicazione quotidiana, a causa di una eccessiva complessità.

Recentemente, è stato pubblicato uno studio italiano condotto in oltre 20 centri ospedalieri, su un campione statistico di oltre 1200 pazienti, che ha portato all’elaborazione di uno strumento utile nella pratica clinica quotidiana per la valutazione del rischio potenziale trombo embolico dei pazienti e per la gestione della profilassi antitrombotica: il TEVERE score.

Questo strumento consiste in uno score di rischio che considera alcuni aspetti clinici del paziente, al quale vengono assegnati punteggi specifici, stimandone cumulativamente il rischio potenziale tromboembolico e la conseguente necessità di profilassi farmacologica. Un corretto utilizzo di questo score permette la riduzione di embolie polmonari, che hanno, soprattutto negli anziani, conseguenze spesso fatali.

Per la prima volta, sono stati studiati anche pazienti ricoverati nei reparti di medicina d’urgenza, che fino ad oggi non venivano considerati nei principali scores utilizzati. Inoltre, si tratta di uno score semplice nella sua applicazione pratica.

I medici e i professionisti che lavorano in ambito sanitario possono usufruire gratuitamente di questo elaboratore di calcolo sul sito web www.teverescore.com. Il calcolatore è stato elaborato in collaborazione con l’Ing. Fabio Pompei (Centro Europeo Studi Culturali). Gli autori del Tevere Score, tra i quali il cardiologo Paolo Diego L’Angiocola, propongono dunque uno strumento da affiancare a quelli già in uso per la valutazione del rischio tromboembolico, per implementare l’accuratezza della gestione terapeutica dei pazienti in ambito internistico e d’urgenza.

A settembre 2018, sarà disponibile la app di Tevere Score per smartphone (sistemi operativi iOS e Android).

Per ulteriori informazioni: www.simedet.eu.

Con il passare degli anni, peraltro, possono insorgere anche problemi di tipo muscolare.

E Morecognition, startup italiana nata all’Istituto Italiano di Tecnologia, propone soluzioni tecnologiche per il percorso riabilitativo di pazienti cronici. La startup nasce da un’idea di alcuni ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia: Paolo Ariano, Nicolò Celadon e Silvia Appendino, che nel 2017 decidono di passare dalla ricerca allo sviluppo industriale.

Il primo risultato è il sistema REMO, finalizzato a migliorare il processo riabilitativo rendendolo più semplice, grazie a sensori e intelligenza artificiale. Morecognition ha creato un dispositivo portatile, indossabile dal paziente, che tramite sensori “intelligenti” monitora i movimenti, la contrazione e la configurazione dei muscoli, rilevando e trasmettendo i dati direttamente al medico e al fisioterapista. Il sistema si compone di un dispositivo indossabile che permette di interpretare l’attività muscolare e di un’applicazione mobile.

Dopo mesi di lavoro con partner in ambito clinico e tecnologico, la soluzione proposta da Morecognition nei prossimi mesi sarà disponibile per i primi test.

Morecognition nasce per facilitare il processo riabilitativo, ma può essere utile anche in diversi ambienti, dallo sport al fitness, passando per l’industria 4.0 dove interagisce con macchinari e robot.