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I vari tipi di persone Italo Globali, secondo Tiziana Nenezic

Nell’immagine: Tiziana Caloro Nenezic, consulente di business e scrittrice.

Tiziana Caloro Nenezic è un esempio di persona Italo Globale: classe 1967, nata a Taranto, studi (in Lingue e Letterature Straniere) a Roma, dal 1992 vive negli Stati Uniti (fino al 2006 a New York, dal 2007 a Miami), molta esperienza maturata nel mondo del business negli USA (ha lavorato in studi legali, aziende bancarie, società di compravendita immobiliare), passione per il mondo creativo e culturale (ha scritto libri pubblicati in Italia, con ospitate televisive al Maurizio Costanzo Show; ha lavorato negli Stati Uniti con il fotografo Greg Lotus), capacità di scrittura e lavoro giornalistico (ha collaborato con magazines italiani e statunitensi), sposata con un ingegnere informatico serbo.

Attualmente, lavora a Miami, dove si occupa di risorse umane per la società Transearch.

Avendola conosciuta di persona, ho imparato che ha anche un delizioso senso dell’ironia (smile).

Vivendo da molti anni fuori dall’Italia, Tiziana Nenezic ha capito che non c’è un unico tipo di persona Italo Globale, ma ci sono diverse sfumature di personalità.

Essendo una abile osservatrice di persone e situazioni, Nenezic si è “divertita” a stilare una classificazione degli Italo Globali che ha incontrato o notato negli ultimi 26 anni. Si tratta del suo parere personale e per questo tipo di considerazioni non c’è un metodo scientifico, ma la sua esperienza di vita è stata molto utile per redigere la seguente tipologia degli Italo Globali.

Nelle parole di Tiziana Nenezic:

L’Italo Globale Spugna

È esterofilo nell’anima, e assorbe con avidità la nuova cultura nella quale vive. Con i connazionali ostenta una certa fatica nel ricordare e nel parlare la madrelingua, intercalando i suoi discorsi con anglicismi e strafalcioni: questo fatto non lo imbarazza, anzi l’Italo Globale Spugna crede che la confusione tra due lingue gli conferisca un tono cosmopolita. Per la Spugna, “nostrano” è sempre sinonimo di “provinciale”.

L’Italo Globale Camaleonte

Schizofrenico di natura, si tratta di un polimorfo che vive con un piede nella patria d’origine e con l’altro nel nuovo Paese di residenza. Il Camaleonte tende a mimetizzarsi con il popolo che lo ospita, ma senza mai perdere l’identità originaria. A forza di bilinguismo, il Camaleonte rischia di slogarsi il cervello, ma non rinuncia alla ricchezza di un doppio patrimonio culturale.  

L’Italo Globale Colonizzatore

Questo è un tipo abbastanza aggressivo. Fiero delle sue origini, ha un atteggiamento da conquistatore nei confronti del nuovo Paese in cui vive. Più che integrarsi in una nuova cultura, il Colonizzatore vuole importare i suoi usi e costumi all’estero. Bene informato sullo stile di vita locale, ama criticare in maniera “costruttiva”, offrendo sempre alternative migliori che conducono inesorabilmente al Paese d’origine.

L’Italo Globale Snobstalgico

Sintesi di persona snob e nostalgica, questo tipo di persona critica senza pietà, ovunque si trovi. È capace di apprezzare il Paese d’origine e quello di residenza soltanto quando non si trova in quel Paese. La sua è una nostalgia snob perché il suo intento è di apparire cool presso i connazionali in patria, decantando i pregi del nuovo luogo di residenza, e viceversa. Lo snobstalgico si crede mondano e sofisticato, in realtà è un eterno insoddisfatto.

L’Italo Globale Blasé

Si tratta di un parente dello Snobstalgico. In particolare, il Blasé si sforza di risultare poco impressionato da qualsiasi fatto o evento, persino nelle maggiori metropoli del mondo, e si riconosce per l’espressione studiatamente annoiata che esibisce davanti a tutto. A differenza dello Snobstalgico, il Blasé affonda le sue radici in una certa insicurezza.

L’Italo Globale Autoghettizzato

Il suo motto è: “Mogli, buoi e tutto il resto dei paesi tuoi”. Anche dopo 20 anni all’estero, si rifiuta di integrarsi nel mondo che lo circonda. Gli Autoghettizzati raramente si scomodano ad imparare la lingua del nuovo Paese nel quale vivono, se non per lo stretto necessario alla vita quotidiana. Tendono a formare comunità autonome in cui lavorano, si sposano e interagiscono tra loro, preservando le tradizioni del luogo di origine. Questo fenomeno poteva essere comprensibile decenni fa, ma risulta anacronistico nella globalità del mondo di oggi.

Mi sembra una panoramica decisamente Italo Globale (smile).