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Qualche idea su come cavarsela in Gran Bretagna dopo la Brexit

Nel frattempo, Theresa May è diventata Primo Ministro del Governo britannico e Boris Johnson è stato nominato Ministro degli Esteri della Gran Bretagna.

La Brexit ha innescato una serie di conseguenze che nel corso del tempo avranno degli effetti, come è fisiologico che sia quando una economia europea importante, come quella britannica, si distacca dall’Unione Europea.

Gli inglesi sono un popolo molto pragmatico: sapranno trovare i modi per gestire l’uscita dall’Unione Europea, e nel medio-lungo periodo si arriverà a nuovi equilibri.

La maggior parte dei residenti a Londra aveva votato per il Remain, ma ciò non è stato sufficiente per superare il voto espresso nel resto del Paese. Nel caso della capitale inglese, bisogna valutare anche l’impatto del Leave sul mercato finanziario e sul mercato immobiliare: due assets importanti per Londra.

A questo punto, una domanda: chi guadagna dalla Brexit? A pensarci bene, possono essere le società di consulenza fiscale e revisione contabile, società di consulenza strategica, studi legali. Francesco Ragni, direttore della testata online Londra, Italia, ne ha scritto qui.

Per gli italiani che vivono e lavorano in Gran Bretagna, la Brexit è stata un evento abbastanza inatteso. Ma ci sono notizie interessanti anche su questo fronte.

Italians Card è la carta di credito destinata a chi desidera acquistare prodotti e servizi realmente italiani a Londra e nel resto della Gran Bretagna. Si tratta di una carta-fedeltà ideata da i2i – Italians to Italians: il fondo d’investimento guidato dal finanziere Matteo Cerri, residente a Londra. Sul territorio britannico, i2i ha sviluppato convenzioni con una rete di professionisti italiani che gestiscono attività commerciali, in numerosi settori: ristoranti, negozi di abbigliamento, studi legali, agenzie di viaggio, commercialisti, consulenti. Chi è titolare una Italians Card accumula punti durante gli acquisti effettuati negli esercizi convenzionati, riconoscibili tramite una apposita vetrofania. I punti accumulati danno diritto a sconti, e al raggiungimento di almeno 500 punti si può iniziare a chiedere il bonus negli esercizi convenzionati. La card è disponibile in tre versioni: la White è la versione di base. La Pink e la Black (quest’ultima solo su invito) sono due Mastercard valide anche come metodo di pagamento. Per fare un esempio: 1500 punti su una White card valgono 15 sterline di sconto. La card è dotata di un QR Code, attraverso cui il cliente può caricare i punti sul proprio account durante gli acquisti. L’idea è quella di incoraggiare l’acquisto e il consumo di prodotti di qualità realizzati da aziende e professionisti italiani, sia tra gli italiani che vivono in Gran Bretagna sia tra coloro che sono attratti dalle produzioni Made by Italians.

Dal punto di vista lavorativo, inoltre, è aperta la ricerca di personale medico-sanitario in Gran Bretagna: CV&Coffee – l’agenzia di recruitment guidata da Teresa Pastena a Londra – è disponibile a selezionare medici, infermieri, fisioterapisti, personale di supporto tecnico-sanitario per il sistema sanitario britannico (sia pubblico sia privato). Oltre all’ottima padronanza della lingua inglese, bisogna avere le certificazioni necessarie per operare nel settore medico-sanitario. Per informazioni: qui.

Tra le organizzazioni che si occupano di italianità in territorio britannico, con particolare attenzione all’aspetto lavorativo-commerciale, ci sono anche The Italian Community, guidata da Alessia Affinita, e The Italian Project, guidata da Daniela De Rosa.

Tra le associazione di italiani più longeve in Gran Bretagna, c’è Italians of London, fondata a metà degli anni Novanta da Giancarlo Pelati. Dal 1997, Italians of London organizza una cena di Ferragosto per gli italiani che si trovano a Londra il 15 agosto, per informazioni su quella di quest’anno: qui. Inoltre, Italians of London e Pizza Rossa – la pizzeria-startup guidata da Corrado Accardi e Luca Magnani a Londra – organizzano periodicamente eventi ludici e gastronomici nella sede di Pizza Rossa, 4-12 Whittington Avenue EC3V 1AB London. Per informazioni: info@pizzarossa.com.

Last but not least, a livello istituzionale, alle ore 20:15 italiane di oggi, su Radio Radicale, Pierluigi Puglia, responsabile comunicazione dell’Ambasciata della Gran Bretagna in Italia, parlerà dei rapporti tra la Gran Bretagna e l’Italia. Come è noto, dal 25 luglio 2016 è in carica il nuovo Ambasciatore britannico in Italia: Jill Morris.

That’s all, for now (smile).