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Primi pensieri sulla Schola Italica, ieri alla Villa Reale di Monza

Nell’immagine: una parte della facciata della Villa Reale di Monza.

Cosa ci facevo ieri alla Villa Reale di Monza?

Oltre ad essere un bel luogo (nel quale sono anche esposte alcune delle migliori creazioni del design italiano), oltre ad ospitare, nel parco della Villa, il circuito di F. 1 dove si svolge il Gran Premio d’Italia, la Villa è stata, ieri, la sede della presentazione della Schola Italica.

Ed ero lì in qualità di persona invitata, sulla base delle mie attività nel campo degli Italo Globali.

Oltre a me, hanno partecipato diverse personalità del mondo accademico, imprenditoriale e della comunicazione, in vario modo collegate ai temi degli Italici e della Italicità.

Tra le persone che hanno maggiormente sostenuto l’idea della Schola Italica, c’è Piero Bassetti, classe 1928, che conduce da molti anni attività di ricerca sul tema degli Italici, in particolare con la Fondazione Globus et Locus, che dirige a Milano.

Sulla base della mappatura della rete italica sul web e delle modalità operative di avvio della Schola Italica, l’incontro di ieri ha visto confrontarsi molte persone, portatrici di idee diverse e interessanti, con il coordinamento di Giulio Ceppi e Giovanni Lanzone. Ad esempio, Riccardo Giumelli, sociologo all’Università di Verona e animatore del network Italicos, ha sottolineato come “l’Italia sia diventata postmoderna senza essere mai stata moderna“.

Carlo Edoardo Valli (presidente della Camera di Commercio di Monza e Brianza), ha aperto i lavori richiamando l’attenzione sui temi della Italicità.

Piero Bassetti (presidente Fondazione Globus et Locus, Milano) ha affermato: “Questa epoca è il tempo del glocal. Bisogna recuperare il senso dell’Italicità. L’innovazione ha prodotto il mondo globale, e il mondo globale produce nuovi mondi“.

Rodrigo Rodriquez (Amministratore Delegato della Schola Italica) ha spiegato: “Vogliamo creare una classe dirigente italica internazionale. Partiamo con la struttura di formazione della Schola Italica, per poi arrivare ad una vera e propria associazione“.

La Schola Italica interagirà soprattutto con i mondi della politica, delle imprese e della creatività. Le prime attività avranno inizio, in forma di workshops, nell’autunno di quest’anno, con l’obiettivo di arrivare a creare un vero e proprio Master nel corso del 2018 (da effettuare in diversi luoghi d’Italia e del mondo, dal vivo e sul web, con l’idea di proporre anche una mostra itinerante sulla Italicità). All’interno della Schola Italica, verranno sviluppati prodotti didattici, verrà fatta ricerca, verrà offerta consulenza, si produrrà comunicazione.

Per informazioni sulle prossime attività di costituzione della Schola Italica: info@globusetlocus.org.