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L’affascinante rapporto fra l’arte e il denaro

«I soldi americani hanno una bellissima grafica, davvero. Mi piacciono più di ogni altro tipo di denaro», diceva il celebre artista statunitense Andy Warhol (1928 – 1987).

Warhol sosteneva anche che fare affari fosse la migliore forma d’arte.

Il rapporto fra il denaro e il mondo dell’arte è certamente affascinante.

Su questo tema, è in arrivo la mostra ART IS MONEY – MONEY IS ART, a Roma, alla galleria Rosso20sette arte contemporanea, Via del Sudario 39 (centro storico), con inaugurazione sabato 7 aprile 2018 alle ore 18. La mostra sarà aperta fino al 26 maggio 2018, orari: dal martedì al sabato 11.00 – 19.30, domenica e lunedì chiuso. In galleria, sarà disponibile il catalogo della mostra. Per informazioni: info@rosso27.com.

La mostra ospiterà sessanta opere (che potranno essere acquistate), degli artisti: Banksy, Andy Warhol, Obey, Michelangelo Pistoletto, Joseph Beuys, D-Face, Dan Tague, Keith Haring, Hayden Kays, Mark Wagner, Solo, Diamond, Dora Tass, Chakib Benkara, Lucamaleonte, Savethewall, Pax Paloscia, Piotr Hanzelewiz.

Edoardo Marcenaro, curatore della mostra, spiega: «Ho iniziato a collezionare dollari americani firmati da artisti facendo uno scambio: un bozzetto di un artista italiano in cambio di una banconota da un dollaro con varie firme, che Andy Warhol regalava a tutti i partecipanti alle feste che organizzava alla Factory, in modo tale che tutti tornassero a casa con un pezzo di pop art. Successivamente, ho trovato altre banconote firmate da Andy Warhol e con disegni di Keith Haring, ho raccolto opere di artisti che lavorano sulla banconota americana, ho chiesto ai miei amici artisti di dedicarmi un lavoro fatto su un dollaro originale, e attualmente continuo a cercare opere d’arte realizzate su valuta statunitense. La mia collezione comprende artisti come Andy Warhol, Keith Haring, Banksy, Michelangelo Pistoletto, Dan Tague, street artists americani, inglesi e italiani, fotografi e giovani artisti italiani. Il valore più grande rimane il mio piacere nel cercare banconote in giro per il mondo, in gallerie d’arte, in fiere d’arte, in Rete, in librerie e riviste. Ho anche il grande supporto di tutti i miei amici: ogni volta che trovano un dollaro reinterpretato da un artista, scattano una fotografia e me la mandano, oppure acquistano direttamente l’opera, facendomene gentile omaggio. Ogni volta che un nuovo pezzo entra nella mia collezione, provo una grande emozione, e penso sempre a Andy Warhol e alla sua passione per i dollari».