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Creatività umana e intelligenza artificiale, al Media Art Festival

Andando avanti con l’evoluzione tecnologica, come diventerà il rapporto tra gli esseri umani e la tecnologia?

Grande domanda, alla quale è sempre più complesso rispondere.

Anche su questo tema, peraltro, il mondo dell’arte svolge una certa funzione “anticipatrice” del mondo che verrà.

Dal 2015, a Roma, si svolge il Media Art Festival, che indaga, in forma sperimentale, la connessione fra i linguaggi artistici e i fenomeni globali di questa epoca.

Dal 17 al 19 maggio è in programma l’edizione 2018 del Media Art Festival, che si svolgerà in tre sedi a Roma: al MAXXI – Museo delle Arti del XXI secolo, Accademia di Belle Arti di Roma, RUFA – Rome University of Fine Arts.

Il programma del Festival è qui.

Ingresso gratuito.

Dal 17 al 19 maggio, oltre 50 artisti di 10 Paesi esporranno i propri lavori nella mostra The Great Convergence: Natural and Artificial Intelligence ospitata nello Spazio Extra al MAXXI.

Interrogandosi sul rapporto tra creatività naturale e intelligenza artificiale, gli artisti invitano a scoprire relazioni inaspettate e a riflettere sulle potenzialità della media art per comprendere le urgenze culturali e sociali del nostro tempo. Chi siamo? Come saremo? Come diventeremo? Con installazioni, applicazioni robotiche, sound art e video art, gli artisti proporranno un’affascinate esperienza di conoscenza.

Il Media Art Festival, giunto alla quarta edizione, diretto da Valentino Catricalà, metterà in mostra diverse opere: da Inner Telescope di Eduardo Kac (opera realizzata nello Spazio, per la prima volta in Italia), agli esperimenti mentali di Gary Hill e alla video art di Anna Frants e dei Vasulkas. In mostra anche artisti italiani, come Ra Di Martino e Donato Piccolo. Tra gli ospiti, anche direttrici e curatrici di istituzioni internazionali, come Donna Holford Lovell, Jaqueline Butler, Hege Tapio e Sarah Cook, che converseranno con il pubblico presso la RUFA – Rome University of Fine Arts e l’Accademia di Belle Arti di Roma.

Grazie alla partnership azendale con Epson, tre artisti italiani hanno lavorato con tecnologie innovative, come gli occhiali Moverio e i videoproiettori laser interattivi Epson, per realizzare installazioni immersive. In mostra anche le opere realizzate con le residenze d’artista del progetto European Light Expression Network – ENLIGHT, finanziato dalla Commissione Europea per il programma Europa Creativa, e i lavori del contest Mix User Experience, promosso con il Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Tra le opere esposte nello Spazio Extra al MAXXI, sei sono realizzate attraverso laboratori di produzione collaborativa che hanno coinvolto 200 studenti di 8 scuole a Roma, Milano e Palermo. Tre scuole hanno partecipato al progetto creativo Holomakers, promosso nell’ambito del programma Erasmus+ della Commissione Europea, mentre il Liceo Virgilio di Roma ha partecipato alla realizzazione di un’opera immersiva per il progetto Projecting the future, realizzato in collaborazione con Epson.

Il 17 maggio, nella Sala Carlo Scarpa del MAXXI (ore 12 – 17), 100 studenti saranno i protagonisti di un originale Art Spatial Hackathon. Sarà Eduardo Kac a lanciare ai giovani la sfida per la creazione di un’opera d’arte digitale dedicata allo Spazio.

Il Media Art Festival 2018 è realizzato in collaborazione con MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Epson, Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, Accademia delle Belle Arti di Roma, Palazzo delle Esposizioni. Cultural Partner: RUFA – Rome University of Fine Arts. Media partner: Inside Art. Il Festival è in connessione con i programmi Europa Creativa della Commissione Europea ed Erasmus+.