Nell’immagine: Riccardo Spada, autore e divulgatore finanziario.
In Italia, novembre è il mese dell’educazione finanziaria: ne avevo scritto qui.
Tra gli italiani più noti e apprezzati nella divulgazione finanziaria c’è Riccardo Spada, classe 1986.
Spada, laurea in Filosofia e un Master in Business Administration conseguito presso il Politecnico di Milano, ha lavorato per 14 anni in multinazionali nel settore della ricerca e selezione del personale, supportando migliaia di professionisti nelle proprie transizioni professionali. Nel 2023 ha creato The Bull, podcast di finanza personale molto seguito in Italia, disponibile anche su YouTube. È anche autore di libri, il più recente dei quali è Investire senza dubbi, pubblicato a ottobre 2025 da Rizzoli.
Spiega Riccardo Spada: «Investire non è un gesto naturale, è un atto che richiede di andare contro gli istinti più profondi. Investire correttamente significa imparare a fare qualcosa che il cervello umano, per istinto, direbbe di non fare, ma ogni volta che ci si scontra con quella voce interiore che spinge al consumo immediato si muove un passo avanti per diventare investitori migliori. Il cervello umano è progettato per sopravvivere oggi, non per prosperare domani; per questo una gratificazione certa nel breve termine, come spendere o concedersi uno sfizio, è più allettante rispetto a un vantaggio futuro nato dal risparmio o dall’investimento. Rinunciare al presente per un futuro migliore è un atto di disciplina».
«Quando entra in gioco il denaro, la razionalità cede spesso il passo alle emozioni. La paura porta ad agire nei momenti sbagliati, l’avidità spinge a rischiare troppo, l’eccesso di fiducia fa credere di sapere più degli altri. Il risultato si traduce in decisioni impulsive, guidate dal cosiddetto pensiero veloce. Investire bene, invece, richiede il contrario: pensiero lento, controllo e pazienza», prosegue Spada.
«Molte persone si tengono alla larga dal mondo degli investimenti perché non visualizzano i benefici reali delle scelte di lungo periodo. Ma una volta compresi i meccanismi di base, come percentuali, rischio e interesse composto, tutto cambia prospettiva. La buona notizia è che, proprio perché è controintuitivo, investire ripaga chi riesce a farlo bene. Il rendimento finanziario è, in fondo, il premio per chi sa resistere agli impulsi immediati, sopportare l’incertezza e affrontare il rischio con metodo e pazienza. Investire non è solo una questione di conoscenze tecniche ma un percorso di crescita personale: un allenamento alla disciplina, alla fiducia e alla gestione delle emozioni», sottolinea Spada.