Il turismo in Italia, tra territorio e AI

La trasversalità del mondo del turismo coinvolge diverse aree.

Ed ora è da valutare anche l’impatto dell’intelligenza artificiale sul turismo in Italia.

L’Università IULM di Milano dedica da anni una attenzione specifica alle dinamiche del settore turistico, tramite corsi di laurea e di specializzazione ed incontri tematici.

Domani, mercoledì 4 febbraio 2026, nella sede milanese dell’Università IULM, dalle ore 14 alle ore 17 (CET) avrà luogo l’evento “L’algoritmo dell’accoglienza: un’analisi sull’adozione dell’AI nell’ospitalità italiana”.

L’incontro – promosso dal Dipartimento di Business, Diritto, Economia e Consumi “Carlo A. Ricciardi” – sarà dedicato alla presentazione dei risultati della ricerca condotta dalla IULM sull’utilizzo delle tecnologie di AI nel settore hospitality.

Lo studio si basa su un’indagine campionaria che ha coinvolto oltre 46.000 aziende italiane e analizza le modalità di adozione dell’IA da parte delle aziende, i fattori abilitanti, gli ostacoli, e l’impatto sulle performances aziendali.

L’iniziativa prevede momenti di confronto e si rivolge a operatori del settore, manager, imprenditori, policy maker, studiosi e studenti interessati a comprendere come l’AI stia trasformando modelli di business, processi decisionali e relazioni con clienti e stakeholders.

I posti in sala sono esauriti.

È comunque possibile seguire in diretta streaming su YouTube la presentazione della ricerca.

E sempre a Milano è in arrivo, dal 10 al 12 febbraio 2026 a Fieramilano (Rho), la BIT, la tradizionale fiera dedicata al settore del turismo.

Per chi desidera approfondire le possibilità presenti nel territorio della Sicilia Occidentale, l’agenzia palermitana di digital & live communication Feedback, specializzata nell’organizzazione di eventi e nella valorizzazione di territori, brand e identità culturali, propone, all’interno della BIT, The Best of Western Sicily, il progetto nato nel 2020 che mette in rete alcune tra le mete turistiche della Sicilia desiderose di promuoversi non solo come destinazioni balneari ma anche attraverso un turismo esperienziale e responsabile.

Gli incontri di The Best of Western Sicily si svolgeranno al Padiglione 11, stand E45 – F46.

L’iniziativa riunisce soggetti pubblici e privati – tra cui Cefalù, CoopCulture, Gesap, le Isole Egadi (Favignana, Levanzo e Marettimo), Palermo, Salemi, San Vito Lo Capo e l’Università degli Studi di Palermo – impegnati nella valorizzazione del territorio siciliano, con l’obiettivo di arrivare ad una offerta turistica integrata e destagionalizzata.

In particolare, martedì 10 febbraio 2026 alle ore 13 verrà presentato il progetto Biodiversity Gateway dell’Università degli Studi di Palermo: un esempio di integrazione tra scienza, territorio e società.

Sempre il 10 febbraio, alle ore 14, CoopCulture accompagnerà il pubblico in un viaggio nel Mediterraneo con ArcheoPass Segesta – Selinunte – Gibellina: un percorso che mette in dialogo il patrimonio archeologico con l’arte e l’architettura contemporanee, proponendo nuovi modelli di fruizione culturale integrata.