Il fattore Tempo negli investimenti finanziari, spiegato da Luca Lixi

Nell’immagine: Luca Lixi.

Luca Lixi è un consulente indipendente e imprenditore nel mondo della finanza.

Dopo una esperienza maturata in gruppi bancari internazionali, ha fondato Lixi Invest, società di formazione, alfabetizzazione ed educazione finanziaria digitale, e AEGIS SCF, società di consulenza finanziaria indipendente.

Dal 2022 lavora a tempo pieno, tra Milano e San Francisco, alla sua nuova attività: Plannix.

Classe 1985, sardo, Lixi sostiene l’importanza di investire a lungo termine, in modo da poter cogliere i risultati espressi dalle aziende che generano l’economia globale.

E le azioni e gli ETF (Exchange Traded Fund) sono investimenti adatti per lasciare lavorare, nel tempo, l’interesse composto.

In Borsa, i periodi di ribasso sono fisiologici e fanno parte della storia della finanza e della vita degli investitori.

Spiega Lixi: «I ribassi di mercato, anche del -30% o del -50%, sono inevitabili in una prospettiva di lungo termine. Quando si investe con consapevolezza, i crolli di mercato possono essere anche una grande occasione per fare acquisti a “sconto”. Investire deve avere come scopo quello di garantire un futuro sicuro per sé e per i propri cari; evitare di ritrovarsi a 70 anni senza risorse e costretti a lavorare ancora; poter dare ai propri figli una istruzione di qualità; avere abbastanza denaro per affrontare un’emergenza finanziaria».

«In questo senso, un ruolo cruciale è svolto dal fattore “tempo”. Il tempo è l’unica variabile che non si può comprare, recuperare o ottimizzare in seguito. Puoi scegliere strumenti migliori, ridurre i costi, costruire un portafoglio più efficiente. Ma se aspetti, perdi qualcosa che nessuna strategia può restituirti: gli anni in cui il tuo capitale lavora per te. Consideriamo questo fatto: un investimento che cresce del 7% annuo raddoppia in circa 10 anni. Non grazie a previsioni perfette o al momento “giusto” per entrare sul mercato. Semplicemente grazie al tempo. E a una forza silenziosa che negli investimenti lavora sempre allo stesso modo: l’interesse composto. I rendimenti iniziano a generare altri rendimenti, anno dopo anno. Ed è per questo che chi inizia a investire prima, anche con cifre modeste, spesso si trova in una posizione migliore rispetto a chi parte più tardi con capitali maggiori. Il tempo compensa molte imperfezioni. L’attesa, invece, no. Il lungo periodo non è solo una strategia: è il vero motore della costruzione del patrimonio. E forse la domanda più utile da farsi oggi è: “Tra 15 anni, quanto mi sarà costato non avere iniziato oggi?”», sottolinea Luca Lixi.