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Innovazione, anche in formato show

Coinvolgere un personaggio del mondo dello spettacolo in un evento in cui si parla di innovazione e futuro, organizzato e ospitato in un acceleratore di start up come Luiss EnLabs: la struttura a sostegno delle imprese innovative con sede all’interno della stazione ferroviaria Termini di Roma.

Perché no? E così, nell’evento di ieri sera a Luiss EnLabs, si è materializzato Rosario Fiorello, che veleggia verso i 55 anni ed è sempre tra i migliori showmen italiani in circolazione.

L’occasione è stata data da HiTalk – High Idea Talk: un format di show – ideato da Akiko Gonda e Marie Gabrielle De Weck – nel quale sei speakers, moderati da un presentatore, si susseguono sul palco avendo ciascuno 12 minuti a disposizione per raccontare le proprie idee sul futuro, a partire dalla propria attività lavorativa. E alla fine di ogni intervento, ciascun relatore chiama telefonicamente un’altra persona di propria conoscenza e la invita a partecipare al prossimo evento di HiTalk. In questo caso, si è trattato del quarto appuntamento di questo tipo, e il prossimo è in programma per giovedì 5 marzo 2015.

Al di là dell’aspetto tecnico del format (durata e tipologia degli interventi, personalità dei relatori), un momento di incontro come questo è utile agli startuppers (e a chiunque sia curioso del futuro) per esplorare in maniera non convenziale mondi diversi dalla routine quotidiana.

Dunque ecco sul palco, ieri, il matematico Gian Marco Todesco, ideatore di Toonz, applicativo per la creazione di cartoni animati ed esploratore delle frontiere dei computers; il neurologo Rosario Sorrentino, con il suo intervento su due emozioni umane molto forti come il panico e la paura; l’avvocato Remo Pannain, che non è soltanto un avvocato ma anche un prestigiatore con una passione per i giochi di prestigio fatti con una semplice corda; il chirurgo estetico Sergio Noviello, che ha mostrato i possibili sviluppi biologici del corpo umano a lunghissimo termine (secondo lui, tra migliaia di anni saremo più sani e avremo alcune modificazioni genetiche con occhi e fronte più grandi); il giornalista e social media manager Piero Vietti (Il Foglio, Good Morning Italia) ha mostrato come e-mails e newsletters siano ancora utili al giorno d’oggi per avere una informazione più “tranquilla” rispetto al flusso incessante di notizie e comunicazioni che circolano sui social networks.

A chiudere l’evento: Rosario Fiorello, che con abilità ha preso spunto dagli interventi precedenti e ha costruito in diretta un mini-show: “Ho visto ottimismo in questo ambiente e fra queste start up. Cari amici anziani presenti in sala, bisogna imparare ad invecchiare, ma non ce la facciamo perché vogliamo continuare ad essere giovani. Io mi adatto a tutto ciò che la tecnologia mi consente di fare per assecondare la mia pigrizia. Più che un innovatore, io sono un rinnovatore di qualcosa che esisteva già prima. Con lo smartphone, io riesco a fare radio. Anche l’attuale papa sta innovando il proprio linguaggio di comunicazione. Comunque, chi ha avuto l’idea dei 12 minuti per ogni speaker? Io ho tempi lunghi e inizio a dire cose interessanti soltanto a partire dal tredicesimo minuto!“.

Per la cronaca: dopo il suo intervento, Fiorello ha chiamato per il prossimo Hi-Talk il suo cardiologo personale: il prof. Valerio Sanguigni, docente di medicina interna all’Università di Roma Tor Vergata e medico di livello internazionale, recentemente contattato a livello scientifico anche negli Stati Uniti.

E a questo punto, sipario su questo post.