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Cosa si può fare con i droni in Italia? Lo spiega Andrea Zamuner Cervi nel libro “L’Italia dei droni”

Andrea Zamuner Cervi è un 26enne imprenditore italiano che lavora nella progettazione dei droni, con la propria azienda ProjectEMS (a Sesto San Giovanni, Milano).

Avevo scritto di lui qui e qui (nel 2016, su questo NòvaBlog).

Oltre ad occuparsi della realizzazione dei piccoli aeromobili a pilotaggio remoto civili, comunemente chiamati “droni”, Zamuner Cervi ha recentemente scritto anche un libro sui droni, dal titolo L’Italia dei droni. Quello che nessuno vi racconta sul lavoro con i droni, disponibile su Amazon.

«Prima di tutto, è importante chiarire che cosa è un drone – spiega Zamuner Cervi –. Un drone è un robot con limitate capacità decisionali, che può anche essere comandato a distanza. Anche se nell’immaginario comune i droni sono oggetti volanti, essi non sono necessariamente un aereo o un elicottero, esistono anche droni subacquei e terrestri. I droni più conosciuti quelli volanti, ovvero gli aeromobili a pilotaggio remoto per uso civile, e la forma più conosciuta è quella del quadricottero, ovvero un piccolo velivolo dotato di quattro eliche. In Italia, i droni vengono utilizzati per varie finalità, tra le quali: riprese aeree, agricoltura, ispezioni di luoghi abbandonati o siti archeologici, misurazioni ambientali; mappatura 3D; videosorveglianza; ricerca di persone scomparse, monitoraggio del territorio locale in caso di catastrofi naturali. Secondo alcune ricerche di mercato reperibili in Rete, nell’anno 2015 il fatturato di questo settore ha toccato quota 350 milioni di euro, e sono state 500 le aziende attive, ognuna delle quali ha realizzato fatturati medi di 700 mila euro e ha dato lavoro in media a sette persone».

Il punto di vista del libro è estremamente soggettivo, e all’interno di esso vengono mostrati quali sono stati i principali ostacoli lavorativi incontrati da Zamuner Cervi. Ma il libro non è focalizzato soltanto sugli aspetti negativi: è centrato soprattutto sulle importanti lezioni di vita apprese e sulla trasformazione di ciò che è negativo in positivo.

Nel libro c’è anche uno sguardo al futuro. In particolare, viene esaminato il connubio tra i droni e la Computer Vision.

La Computer Vision è l’insieme dei processi che mirano a creare un modello approssimato del mondo reale partendo da immagini bidimensionali. Lo scopo principale della Computer Vision è quello di riprodurre le capacità tipiche della vista umana. Come è noto, l’atto del vedere è inteso soprattutto come interpretazione del contenuto delle immagini. L’informazione ricavata dalla Computer Vision è intesa, in questo caso, come qualcosa che implica una decisione automatica. Già oggi, alcuni droni estremamente futuristici hanno la capacità di evitare autonomamente alcuni tipi di ostacoli, e possono seguire, grazie alla Computer Vision, una persona mentre essa cammina o va in bicicletta.

Secondo Zamuner Cervi, nei prossimi anni il rapporto fra droni e Computer Vision sarà sempre più importante, e le maggiori aziende produttrici di droni si concentreranno sempre di più su questo aspetto.