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Il film “Ulysses: A Dark Odyssey”: una opera prima e un affascinante viaggio cinematografico

Questa mattina si è svolta l’anteprima a Roma del film Ulysses: A Dark Odyssesy, una opera prima (110’) diretta da Federico Alotto (classe 1984), con il ruolo del protagonista interpretato da Andrea Zirio (classe 1986), prodotta dalla startup torinese Adrama (nata nel 2014) e girato in Piemonte (a Torino e provincia) nel 2016.

Il film arriverà nelle sale cinematografiche italiane giovedì 14 giugno 2018, in venticinque sale.

Ogni opera prima cinematografica è frutto di un lungo lavoro di ricerca di finanziamenti, e per questo primo lungometraggio prodotto da Adrama, c’è stata la consulenza per il tax credit di FIP-Film Investimenti Piemonte, il sostegno della Film Commission Torino Piemonte e della Banca del Piemonte, il finanziamento dell’imprenditore piemontese Alberto Sola. Il budget totale del film è stato di 800.000 euro.

Il film prende spunto dall’Odissea: il celebre poema epico greco di Omero, che fin dall’antichità ha rappresentato un “punto d’inizio” della letteratura occidentale.

Come è noto l’Odissea omerica narra l’avventuroso viaggio di Ulisse (eroe greco che aveva combattuto nella guerra di Troia) per tornare da sua moglie Penelope.

In questo film, l’Odissea viene reinterpretata in maniera suggestiva: Ulysses: A Dark Odyssey può essere annoverato tra i film più originali e più sperimentali creati in Italia negli ultimi anni, grazie anche ad un cast davvero variegato: oltre ad un attore italiano emergente come Andrea Zirio, nel film hanno recitato anche un attore statunitense in età matura come Danny Glover, una cantante come Skin, una attrice e presentatrice televisiva statunitense (adottata dall’Italia) come Jessica Polsky.

Altro fatto rilevante è che il film sia stato girato in lingua inglese, per essere distribuito direttamente sul mercato internazionale, e in un secondo momento sia stato doppiato in lingua italiana. Tra i doppiatori della versione italiana del film: Ugo Pagliai per Danny Glover, Dario Penne per Udo Kier, Selvaggia Quattrini per Anamaria Marinca ed Adriano Giannini per Andrea Zirio.

Si tratta, dunque, di un film con anima italiana e respiro internazionale.

All’estero, il film è stato premiato al London Greek Festival 2018. La sceneggiatura è stata scritta nel 2015 a Los Angeles da Andrea Zirio, che ha avuto l’idea di una trasposizione in chiave moderna dell’Odissea, da Federico Alotto, regista del film, e da James Coyne, affermato sceneggiatore ad Hollywood (tra i suoi lavori, Sherlock Holmes III, Tekken, Treasure Island, Vikingdom).

Il film narra il viaggio di Ulisse con una struttura narrativa capace di attrarre sia il pubblico più giovane sia quello più maturo.

In una Torino “trasformata” nella distopica Taurus City del 2020, corrotta dal dominio del potente Michael Ocean (Danny Glover), un militare soprannominato Ulysses (Andrea Zirio) rientra dal fronte, segnato nel corpo e nell’anima dalla guerra. Dopo sette anni è riuscito a tornare a casa, ma scopre che sua moglie Penelope (Anamaria Marinca) è scomparsa. Grazie all’aiuto di Niko (Drew Kenney), fedele compagno d’armi, intraprende la sua personale odissea alla ricerca della donna. I due incontreranno figure inquietanti e surreali: il kebabbaro Pòpov (Stewart Arnold); il “dio dei venti” Eolo (Giovanni Mancaruso); l’enigmatica transessuale Hermes (Mario Acampa); l’affascinante intrattenitrice Cici (Sigal Diamant); The Seer, l’oracolo che aiuterà Ulysses a ricordare il proprio passato (Skin); la seducente Kaly (Charlotte Kirk); il tormentato Alcyde (Udo Kier) che aiuterà il protagonista a raggiungere la sua meta. Ognuno di questi personaggi restituirà a Ulysses, nel bene e nel male, un pezzo della sua storia.

Presentando il film, Andrea Zirio ha affermato: «L’idea di questo film è nata circa dieci anni fa. Ulisse è stato il primo eroe occidentale che oltre alla forza ha saputo usare anche l’astuzia, e questo fatto implica anche dinamiche psicologiche. Fare questo film è stata una vera e propria odissea, ma ce l’abbiamo fatta. La prima parte è simile all’Odissea omerica, la seconda è più simile all’opera letteraria Ulisse di Joyce, nella parte finale abbiamo dato un nostro tocco personale. Secondo noi, l’Odissea è ancora attuale: ancora oggi, dopo millenni, c’è lo scontro tra Occidente e Oriente. Il nostro film, pur essendo un prodotto di intrattenimento, aiuta a riflettere su questi argomenti per intavolare un discorso di crescita. La forza del messaggio omerico è proprio questa».

Federico Alotto ha spiegato: «Il film è stato girato per il mercato internazionale, e siamo andati anche negli Stati Uniti per cercare gli attori. Abbiamo sondato la disponibilità di centocinquanta aziende piemontesi a finanziare il film, e alla centocinquantesima ne abbiamo trovata una che ha risposto positivamente. Abbiamo lavorato molto sullo script. E grazie allo script, siamo riusciti a coinvolgere vari attori, tra cui Danny Glover. Le riprese del film sono durate, in totale, otto settimane. Questo film non è classificabile all’interno di un genere preciso, è un mix di vari generi, tra action, thriller, dramma. Nella prima versione, il film aveva la durata di tre ore, ma in seguito abbiamo tagliato molte scene, per arrivare alla versione definitiva di 110 minuti».