Studiare la comunicazione, ieri, oggi, domani

Al giorno d’oggi, studiare la comunicazione significa analizzare un insieme davvero vasto e variegato di fenomeni.

A Roma e a Milano, sono in arrivo alcuni incontri per chi si occupa di Media Studies.

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Domani, mercoledì 14 gennaio 2026, alle ore 9:30 a Roma, nel Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università La Sapienza, via Salaria 113, in aula Oriana, verrà presentata la ricerca Far finta di essere civili. Le forme di inciviltà nel dibattito pubblico. L’incontro, ad ingresso libero, partirà dai dati raccolti in Italia, Germania e Regno Unito che illustrano come l’inciviltà sia oramai un attributo della politica attuale, analizzandone le molteplici manifestazioni e le diverse cornici interpretative: dalla percezione dei cittadini alla rappresentazione mediatica, dalle pratiche giornalistiche alle strategie comunicative dei politici, fino al ruolo delle piattaforme digitali e alla crescente mediatizzazione della sfera pubblica. Coordinati da Michele Sorice (docente di Comunicazione e Civic Engagement e di Teorie della Comunicazione e dei Media Digitali all’Università La Sapienza), interverranno docenti universitari e consulenti politici: il programma è qui.

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Giovedì 15 e venerdì 16 gennaio 2026, la sede di Roma dell’Università IULM, via dei Montecatini 17 (centro storico, zona via del Corso), ospiterà la conferenza internazionale Beyond the Audience: Rethinking Participation and Power in the Age of Data Capitalism, organizzata nell’ambito del progetto europeo MeDeMAP – Mapping Media for Future Democracies, finanziato da Horizon Europe. L’iniziativa riunirà studiosi italiani e internazionali per discutere come piattaforme digitali, algoritmi e dati stiano ridefinendo le forme della partecipazione democratica e le dinamiche del potere nelle società contemporanee. Keynotes a cura di Tiziana Terranova (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”), sul tema del capitalismo delle piattaforme e del lavoro digitale, e Sofie Van Bauwel (Ghent University), sul tema dei media digitali, della partecipazione e delle rappresentazioni di genere. Interverranno anche ricercatrici e ricercatori provenienti da Australia (Queensland University of Technology), Canada (University of Toronto, Concordia University), Regno Unito (University of the Arts London), Turchia (Kadir Has University, Koç University), Singapore (National University of Singapore), Marocco (Cadi Ayyad University), Brasile (Federal University of Rio de Janeiro), oltre a numerosi interventi da università italiane ed europee. 9 i panel tematici distribuiti sulle due giornate. I temi trattati includeranno il comportamento degli utenti e l’evoluzione delle piattaforme digitali, le audience algoritmiche e l’intelligenza artificiale, le pratiche di partecipazione civica e l’attivismo online, le identità e le culture digitali, il lavoro nel capitalismo dei dati e le sfide emergenti legate a polarizzazione sociale e politica, deepfake e tecnologie generative. Il programma completo della conferenza è qui. La partecipazione è gratuita. Per ulteriori informazioni: conference@medemap.eu // roma@iulm.it

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Per chi vuole capire meglio i temi del libro L’uomo quantistico. Mente, società, democrazia: dove ci porterà la prossima rivoluzione digitale di Derrick de Kerckhove, pubblicato a settembre 2025 da Rai Libri, qui la recentissima intervista a de Kerckhove fatta da Flavia Iannilli e andata in onda su Urania TV.

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Un pensiero a Fausto Colombo (1955 – 2025), docente universitario che ha dedicato la propria vita a studiare la comunicazione. Prematuramente scomparso nel gennaio 2025, Colombo ha formato generazioni di allievi che ora sono sparsi tra accademia e aziende. Tra le iniziative in sua memoria, il libro «… E quanto più sapore possibile». Comunicazione, media, industria culturale. Studi in onore di Fausto Colombo, a cura di Piermarco Aroldi, Giovanna Mascheroni, Francesca Pasquali e Barbara Scifo, Vita e Pensiero editore, di cui avevo scritto qui. Inoltre, venerdì 16 gennaio 2026 a Milano, alle ore 16 all’Università Cattolica del Sacro Cuore, Largo A. Gemelli 1, in Aula Pio XI, si svolgerà l’incontro ad ingresso libero Tracce di Futuro. Dialoghi su media e comunicazione a partire dal magistero di Fausto Colombo, in occasione della presentazione dei volumi editi da Vita e Pensiero Lezione sulla cultura popolare, l’ultimo libro firmato da Fausto Colombo, e  «… E quanto più sapore possibile». Partecipano: Andrea Santini (Preside della Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore), Piermarco Aroldi (Direttore di OssCom – Centro di Ricerca sui Media e la Comunicazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore), Ruggero Eugeni (Direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore), Emanuela Mora (Direttrice del Dipartimento di Sociologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore), Aurelio Mottola (Direttore editoriale casa editrice Vita e Pensiero) e gli altri autori del volume «… E quanto più sapore possibile». Per informazioni: piermarco.aroldi@unicatt.it

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Fino al 20 gennaio 2026 è possibile presentare proposte di papers per la quinta edizione della conferenza internazionale Exploring the Landscape of Cinema and Media Studies in Italy. Past and Present, Approaches and Issues proposta dal Journal of Italian Cinema & Media Studies, in programma dall’11 al 13 giugno 2026 a Roma alla American University of Rome. Il meeting è coordinato da Flavia Laviosa (Wellesley College, Stati Uniti) e Catherine Ramsey-Portolano (The American University of Rome). Keynote Speakers: Giorgio Bertellini (Università del Michigan, Stati Uniti) e Frank Burke (Queen’s University, Canada). La conferenza prevede la proiezione di 2-3 film alla presenza dei registi. Le lingue del convegno sono inglese, italiano e spagnolo. Le proposte di contributi virtuali non saranno prese in considerazione.

Si può inviare un abstract di 250 parole per i singoli articoli, o 250 parole per contributo per panel precostituiti (massimo 3 relatori) o tavole rotonde, più una breve biografia di 100 parole (che indichi titolo accademico e affiliazione, interessi di ricerca e principali pubblicazioni [editore/anno], non titoli di articoli o capitoli). Si prega di inviare in formato word.doc. Si accettano proposte per presentazioni di 20 minuti (compresi spezzoni di film).

Gli abstracts devono essere inviati alla Prof.ssa Flavia Laviosa all’indirizzo email: flaviosa@wellesley.edu                                    

La quota di iscrizione alla conferenza comprende: caffè ogni mattina, 3 pranzi a buffet e ricevimento di chiusura.

€ 200: tariffa ordinaria (docenti e post-doc)

€ 150: tariffa studenti

In caso di ritiro dal convegno, la quota di iscrizione non verrà rimborsata.

In caso di annullamento del convegno, la quota di iscrizione verrà rimborsata.

I temi della conferenza sono:

  • Narrazioni del tempo: cinema e media italiani tra nostalgia e anticipazione. Ripensare il tempo nei media italiani, con un focus su come il cinema e i media italiani contemporanei affrontano la temporalità, dal ritorno dell’estetica retrò e dalla proliferazione di narrazioni nostalgiche a forme speculative e anticipatorie. Questo tema può includere studi sui remake, rielaborazioni commemorative e nuove genealogie visive del passato e del futuro.

 

  • Intelligenza artificiale, estetica computazionale e produzione culturale italiana. Analizzare come l’uso di IA generativa, deepfake, sintesi vocale e apprendimento automatico stia trasformando la creazione, la distribuzione e la fruizione del cinema e dei media italiani. Gli ambiti di indagine possono includere anche disuguaglianze algoritmiche, distorsioni dei dati e forme emergenti di autorialità postumana.

 

  • Rebranding della nazione: immaginari dell’Italia tra cinema, media e marketing culturale. Indagare come il cinema interagisce con l’industria culturale e la comunicazione mediatica per raccontare e promuovere l’Italia come brand culturale oggi: attraverso i festival, la valorizzazione del patrimonio audiovisivo, la serialità export-oriented, le operazioni editoriali e museali, le campagne istituzionali.

 

  • Le professioni dei media: l’infrastruttura nascosta della produzione culturale italiana. Esplorare i ruoli lavorativi e professionali che sostengono il cinema e i media italiani al di fuori della sfera autoriale. Gli ambiti di ricerca possono includere montaggio, costumi, tecnica del suono, doppiaggio, traduzione, distribuzione, mediazione culturale o curatela di festival.

 

  • Professioni dei media/vincoli dei media: come i vincoli di bilancio incidono, nel bene e nel male, sulla produzione culturale. Con riferimenti anche a metodi creativi alternativi come sceneggiature radicalmente modificate, animazioni o intelligenza artificiale.