All’interno di un panorama globale molto complesso, sono andati in scena gli Oscar 2026.
Valentina Martelli vive a Los Angeles dal 2003, dove continua la sua collaborazione con la Rai. Giornalista televisiva specializzata nel settore audiovisivo e imprenditrice nel settore media&tecnologia con International TV Forum e TechInEntertainment, da anni segue anche le vicende della comunità italiana negli Stati Uniti.
Le abbiamo chiesto un commento su questa edizione dei Premi Oscar.
«Anziché iniziare dai vincitori o dagli snobbati, desidero partire da chi non c’è più. Sicuramente resterà uno dei momenti più raccontati di questi Oscar il toccante tributo introdotto da Billy Crystal a Rob Reiner e la moglie Penny Marshall. Un momento carico di emozione che ha riportato sul palco alcune delle star dei suoi film più amati, tra cui Meg Ryan, Kiefer Sutherland e Kathy Bates, in una sorta di reunion che ha celebrato decenni di cinema della coppia uccisa recentemente. La serata ha poi reso omaggio anche ad altre grandi figure della storia di Hollywood, dalla strepitose Diane Keaton e Claudia Cardinale, con Barbra Streisand che ha regalato una breve ma emozionante interpretazione di The Way We Are in omaggio alla leggenda di Hollywood Robert Redford. Alcuni commentatori non hanno mancato di sottolineare l’assenza di figure come James Van Der Beek, Eric Dane, Robert Carradine, e anche della leggenda del cinema europeo Brigitte Bardot. Alcuni di questi nomi sono certamente più legati al mondo della televisione che a quello del grande schermo, ma la loro recente scomparsa ha avuto un forte impatto nell’opinione pubblica, rendendo la loro assenza dal tributo particolarmente evidente per molti spettatori e osservatori dell’industria», afferma Martelli.
E prosegue: «Tra le novità più significative di quest’anno, l’introduzione di una nuova categoria: l’Oscar per il Miglior Casting, assegnato a Cassandra Kulukundis per il film One Battle After Another, Oscar anche per il miglior film, un riconoscimento atteso da tempo dall’industria che finalmente porta sotto i riflettori il lavoro fondamentale dei casting directors. Un’altra pagina di storia è stata scritta con il premio per la fotografia: Autumn Durald Arkapaw, direttrice della fotografia del film Sinners, è diventata la prima donna a vincere l’Oscar per la Miglior Fotografia, segnando un momento storico per una delle categorie tecniche più prestigiose del cinema. La serata ha visto anche un’altra prima storica nella categoria Miglior Canzone Originale: il brano Golden, tratto dal film d’animazione Kpop Demon Hunters, entra nella storia come la prima canzone K-pop ad essere nominata e a vincere un Oscar».
«A dare il tono alla cerimonia è stato il monologo del presentatore Conan O’Brien, che ha lanciato alcune battute taglienti. Tra le più commentate: “La sicurezza stasera è molto stretta. Mi dicono che ci sono timori di possibili attacchi… dalle comunità dell’opera e del balletto”, in riferimento ad un recente commento dell’attore Timothée Chalamet. Da notare anche la vittoria di Sean Penn, che con il premio come Miglior Attore Non Protagonista è diventato il quarto attore nella storia a vincere tre Oscar. A consegnare la statuetta è stato Kieran Culkin che nell’annunciare l’assenso dell’attore ha commentato, andato off script, “Sean Penn non è potuto o voluto essere qui stasera, quindi accetto questo premio in sua vece”», conclude Valentina Martelli.