Insegnare e imparare la lingua italiana: opportunità in Italia e nel mondo

Sempre in movimento le organizzazioni che si occupano di insegnare la lingua italiana, in Italia e nel mondo.

Il 28 maggio 2026 a Roma è stata inaugurata la nuova scuola di Italiano della Dante Alighieri, in via Flaminia 79. Questo polo linguistico è progettato per accogliere oltre 2.000 iscritti. All’inaugurazione hanno partecipato diverse personalità, come il presidente della Dante Andrea Riccardi, Gianni Letta, la scrittrice Edith Bruck, i rappresentanti dei Ministeri italiani degli Esteri e della Cultura, delle Università per Stranieri di Siena e Perugia, e rappresentati diplomatici di Cina, Croazia, San Marino e Città del Vaticano.

In Francia, il ComItEs di Parigi sta realizzando una indagine per valutare l’interesse delle famiglie italiane, italo-discendenti e italofone verso l’insegnamento della lingua italiana ai propri figli e per monitorare il livello di conoscenza dell’offerta formativa di italiano già presente nelle scuole pubbliche di Parigi. Promossa con il sostegno del Consolato Generale d’Italia a Parigi, l’iniziativa intende raccogliere dati utili per comprendere meglio le esigenze delle famiglie italiane, italo-discendenti e italofone residenti nella capitale francese. Per partecipare all’indagine, è necessario compilare un questionario anonimo di 10 domande a risposta multipla. Il questionario è rivolto ai nuclei familiari italiani, italo-discendenti e/o italofoni residenti a Parigi con figli di età compresa tra 0 e 16 anni. Il questionario è qui.

Negli Stati Uniti, le iniziative spaziano dalla East Coast fino alle isole Hawaii.

A Miami, la collaborazione tra i genitori italiani e italoamericani residenti, il Consolato Generale d’Italia a Miami, l’Ente Gestore ODLIOrganizzazione per la Diffusione della Lingua Italiana e il Miami-Dade Educational Board, ha portato ad un ampliamento dei corsi di lingua italiana per bambini e adolescenti. In particolare, è stato deciso l’avvio di un nuovo programma di lingua e cultura italiana nell’area di Miami Beach, presso la scuola primaria South Pointe Elementary School e la scuola secondaria di primo grado Nautilus Middle School. Questi nuovi corsi sono finanziati dal Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e sono gestiti operativamente dall’Ente ODLI, e vanno ad unirsi al programma di italiano già presente presso la Miami Beach Senior High School. Si realizza così una programmazione didattica di 12 anni consecutivi di insegnamento della lingua italiana nell’area di Miami.

A New York, è presente InItaliano – Bilinguismo a New York, organizzazione no profit, riconosciuta come ente gestore dal Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Cofondata nel 2014 da Stefania Puxeddu-Clegg, Benedetta Scardovi-Mounier e Francesco Fadda, InItaliano promuove l’apprendimento della lingua italiana nelle scuole pubbliche di New York. Per informazioni: bilinguismoany@gmail.com

Alle isole Hawaii, la Friends of Italy Society of Hawaii propone lezioni private di lingua italiana durante l’anno, in particolare durante i course breaks. Tra i docenti, anche Iolanda Marinelli, laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Napoli L’Orientale e operativa alle Hawaii dal 2006. Per informazioni su costi, date e disponibilità dei docenti: info@friendsofitalyhawaii.org   

In Cina, l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e AIILIC – Associazione Insegnanti Italiani di Lingua Italiana in Cina organizzano la seconda edizione delle “Giornate di studi sull’insegnamento della lingua e della cultura italiane in Cina”, in programma il 23 e 24 ottobre 2026 all’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, nell’ambito della XXVI edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo (19-25 ottobre 2026). Il tema generale di quest’anno è: “Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano”. L’obiettivo è celebrare la lingua italiana, erede di una lunga e ricca storia, che esprime la creatività e l’ingegno di una civiltà che ha saputo ideare, progettare e creare nei campi più disparati.

Le due giornate a Pechino intendono esplorare, da un lato, le pratiche glottodidattiche più efficaci per trasmettere a studenti sinofoni le competenze linguistiche e il patrimonio culturale e professionale veicolato dall’italiano; dall’altro, le dimensioni sociolinguistiche, motivazionali e geopolitiche che spiegano l’attrattività della lingua italiana in Cina nell’era contemporanea. Dunque, la lingua italiana non solo come strumento di comunicazione ma anche come chiave d’accesso a un insieme di valori estetici, culturali e professionali, che trova nell’incontro con la civiltà cinese un terreno di dialogo, in una moltitudine di settori come ad esempio design, enogastronomia, opera lirica, architettura, moda, teatro, letteratura.

Per la partecipazione all’evento verrà data priorità a chi potrà essere in presenza a Pechino. Le proposte di intervento, redatte in italiano, dovranno essere inviate entro il 31 luglio 2026 a: aiilic086@gmail.com. L’esito della selezione sarà comunicato entro il 1° settembre 2026. Verrà rilasciato un attestato di partecipazione da parte di AIILIC e IIC di Pechino. È prevista la pubblicazione dei contributi all’interno della collana «Philoglossia» della casa editrice Licosia. Comitato organizzatore: Leilei Wang (Istituto Italiano di Cultura di Pechino); Sara Vaccari (Presidente AIILIC); Letizia Vallini (Nankai University); Giuseppina Giummarra (Peking University).

Linee tematiche

  1. Il genio italiano in classe: portare creatività, eccellenza e cultura materiale italiana nell’insegnamento dell’italiano LS — dal Made in Italy alla scienza, dalla gastronomia all’arte — come contenuto e come motivazione;
  2. Italianistica e studi sull’Italia in Cina: geni, storia, traduzione, scambi e prospettive future;
  3. Insegnamento dell’italiano come lingua straniera (LS) a studenti sinofoni: acquisizione, approcci metodologici, strumenti didattici congeniali all’ambito sinofono;
  4. Buone pratiche didattiche nelle classi di italiano in Cina: esperienze, progetti e percorsi curricolari con ricadute verificabili sull’apprendimento.