Nell’immagine: Mauro Marabini (1937 – 2026).
Con Mauro Marabini, venuto a mancare ieri 27 luglio 2026, viene meno una delle personalità più prestigiose e attive del mondo Italo Globale.
Era tra i migliori Italiani all’estero che io abbia avuto modo di conoscere.
Aveva creato il concetto di Alter Italia: ossia mettere a confronto le varie realtà Italo Globali che operano nel mondo e riflettere su cosa si può fare per valorizzare ancora di più l’essenza italiana.
Assieme alla amata moglie e compagna di vita Liana, è stato protagonista di diverse vicende nei campi dell’imprenditoria e della cultura.
In Italia, Marabini è stato imprenditore nel settore delle calzature di lusso (Calzaturificio Magli) e nella gestione di alberghi (Grand Hotel Duomo di Milano).
Nato nel 1937 a Bologna, laureato in Scienze Politiche a Firenze nei primi anni Sessanta, a metà degli anni Novanta Marabini, assieme a sua moglie, si è trasferito nel Principato di Monaco, per l’elevata qualità della vita e per le condizioni di sicurezza offerte dal Principato.
Al Principato di Monaco, aveva anche dedicato due libri che ricostruiscono accuratamente la storia del territorio monegasco.
In Costa Azzurra, tra Monaco e Mentone (Francia), Marabini ha dato vita ad una serie di attività in molteplici campi: una casa di produzione audiovisiva, Condor Pictures, specializzata in film e documentari storico-culturali; una casa editrice di libri, il Salone del Libro Spirituale a Mentone; la Biennale d’Arte Contemporanea Sacra a Mentone; un canale online dedicato alla storia della gastronomia; e nel 2025 l’inaugurazione del Museo Marabini-Martac a Mentone, creato riconvertendo l’Hotel des Ambassadeurs che aveva rilevato negli anni precedenti. Questo museo contiene una pluralità di opere d’arte e rappresenta una summa degli interessi artistici e culturali dei Marabini.
Tra le relazioni sociali intrattenute da Mauro Marabini si ricordano, ad esempio, i rapporti cordiali con il Principe Alberto II di Monaco, con Papa Benedetto XVI, con Papa Francesco, con il Card. Gianfranco Ravasi, con Piero Bassetti (Presidente di Globus et Locus, un osservatorio politico-sociale sulla glocalizzazione e gli italiani nel mondo).
Marabini ha dato un esempio concreto di come si possa unire la dimensione imprenditoriale con quella culturale.
Nella sua visione, l’arte è tra le espressioni più alte dell’essere umano e un’opera d’arte deve parlare al cuore e alla mente: se è necessario spiegarla, non è un’opera d’arte.
Viveva all’estero da molti anni, e provava un grande amore per l’Italia. Ma vedendo il Paese da fuori, capiva meglio che cosa si poteva fare per migliorare l’Italia.
Liana Marabini proseguirà il lavoro intrapreso da suo marito nel campo del mecenatismo culturale, nel nome di una vita dedicata all’arte e alla promozione della cultura italiana nel mondo.
I funerali avranno luogo giovedì 30 luglio 2026 alle ore 10 nella Cattedrale di Monaco.