Nell’immagine: Peter Alegi.
È venuto a mancare Peter Alegi.
Per molti anni, questo brillante avvocato è stato tra le figure più rappresentative del dialogo tra Italia e Stati Uniti.
Si era formato alla Law School della Yale University e le vicende della sua vita lo portarono in Italia, dove negli anni Ottanta conobbe una donna romana di cui si innamorò. E da allora iniziò stabilmente anche la sua relazione con l’Italia.
Alegi ha saputo inserirsi nella società italiana mantenendo al tempo stesso il legame con gli Stati Uniti.
Viveva a Roma, aveva una tenuta in Umbria, a Todi, e parlava in italiano con un forte accento americano.
Non cercava le luci della ribalta: la sua presenza era autorevole e rassicurante.
Atlantista, riformista, cattolico, di orientamento democratico, Alegi è stato tra i rappresentanti istituzionali di una lunga stagione di rapporti tra Italia e USA.
Negli ultimi 30 anni, ha contribuito al rilancio del Centro Studi Americani di Roma, lavorando con Cipriana Scelba, Giuliano Amato e Gianni De Gennaro.