Davide Bennato è docente di Sociologia dei Media Digitali all’Università degli Studi di Catania e da oltre venti anni indaga il mondo digitale, utilizzando un approccio mediologico.
Qualche giorno fa, Bennato ha ideato una lezione collettiva di oltre due ore sulla piattaforma Microsoft Teams, alla quale hanno partecipato 18 studiosi provenienti da 12 università.
Con interventi di 5/10 minuti, sono state discusse le caratteristiche comunicative della crisi in Ucraina attraverso l’analisi di una parola chiave, fino a comporre un progetto di dizionario per provare a comprendere le conseguenze mediali e sociali del conflitto in corso.
Hanno partecipato:
Giovanni Ragone (Università di Roma La Sapienza), con un intervento di apertura
Manolo Farci (Università di Urbino), sul tema dell’Autenticità
Donatella Capaldi (Università di Roma La Sapienza), sul tema della Catastrofe
Davide Bennato (Università di Catania), sul tema della Cyberbalcanizzazione
Alfonso Amendola (Università di Salerno), sul tema della Digital war
Rossella Rega (Università di Siena), sul tema della Disinformazione
Mario Pireddu (Università della Tuscia, Viterbo), sul tema dei Filtri
Giovanni Fiorentino (Università della Tuscia, Viterbo), sul tema della Fotografia
Sergio Brancato (Università di Napoli Federico II), sul tema del Fumetto
Fabio Tarzia (Università di Roma La Sapienza), sul tema degli Immaginari TV
Tito Vagni (Università Mercatorum), sul tema dell’Immediatezza
Ilenia Colonna (Università del Salento, Lecce), sul tema di Tiktok
Emiliano Chirchianò (Università di Napoli Federico II), sul tema della Memetica
Stefano Cristante (Università del Salento, Lecce), sul tema della Teleguerra
Alessio Ceccherelli (Università di Roma, Tor Vergata), sul tema della Transmedialità
Antonio Rafele (CEAQ – Université Paris Descartes), sul tema della Umanità
Vincenzo Susca (Université Paul-Valéry Montpellier), sul tema Zelensky Fake
Le conclusioni dell’incontro sono state affidate a Giovanni Fiorentino e Alberto Abruzzese.
Su YouTube, il video completo della lezione collettiva è qui.