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Giovani digitali, seniors digitalizzati e nostalgia di futuro

Nel 2008, venne a mancare Giovanni Giovannini, giornalista e scrittore italiano (1920 – 2008), per molti anni presidente della FIEG – Federazione Italiana Editori Giornali, e fondatore, nel 1983, della rivista Media Duemila (attualmente diretta da Maria Pia Rossignaud).

Per ricordare il suo lavoro di analisi critica dei media e per volgere lo sguardo al futuro della comunicazione, la rivista Media Duemila, la FIEG e l’Osservatorio TuttiMedia hanno istituito il Premio annuale Nostalgia di Futuro – Giovanni Giovannini, giunto alla settima edizione, che si è svolta mercoledì 18 novembre 2015, come di consueto a Roma nella sede della FIEG.

L’evento del premio è l’occasione per discutere alcuni temi di attualità nel giornalismo e nella comunicazione, e per premiare giornalisti, laureati e aziende che si siano distinti con i propri lavori nella comunicazione. Fin dalla prima edizione, inoltre, la Presidenza della Repubblica aderisce al premio.

Il tema di dibattito scelto per quest’anno è stato quello dell’ICT per i media, con particolare attenzione al confronto fra generazioni diverse. Durante la discussione, sono emerse varie riflessioni, tra cui: la consapevolezza di trovarsi di fronte ad un passaggio epocale nel mondo dei media, il fatto che l’informazione sia ormai una commodity e che il giornalismo di qualità sia diventato fondamentale, il fatto che Internet stia erodendo molte barriere.

Il relatore internazionale al tavolo degli speakers è stato Moses Znaimer: imprenditore canadese nel settore dei media, fondatore del gruppo multimediale ZoomerMedia, e particolarmente attento ad intercettare il pubblico di età superiore ai 50 anni. Ha spiegato Znaimer: “Il web è il futuro. Ma la mia generazione, ovvero quella degli over 50, è rimasta molto legata alla comunicazione su carta. Vedo un mondo diviso in due: da una parte, giovani famiglie poco numerose, e dall’altra una folla di persone anziane. A livello imprenditoriale, mi concentro sugli anziani perché sono un pubblico che ha maggiore disponibilità economica, maggior tempo a disposizione, e una prospettiva di vita che nel corso del tempo si allungherà sempre di più. Sono ancora pochi coloro che ragionano sulle ricadute sociali ed economiche di questo importante cambiamento demografico“.

In seguito, si è svolta la consegna dei premi di quest’anno.

Per la sezione degli articoli giornalistici, premio ad Alessandro Di Liegro (giornalista professionista, collaboratore esterno de Il Messaggero, blogger) per l’articolo Expo social, una sfida vinta, pubblicato su autori.fanpage.it. Menzione speciale ad Alice Sagona (giornalista pubblicista, redattrice di Class TV /Class NBC) per il servizio televisivo Sapori e profumi. Expo 2015, realizzato in collaborazione con Serena Savardi.

Nella categoria delle tesi di laurea, premio ad Alice Tomassini (Università degli Studi di Roma Tre, Facoltà di Lettere e Filosofia) per la tesi Le nuove narrazioni digitali tra storytelling e nuove medialità. Il caso Out Of Water. Menzioni speciali a Giorgia Ricorda (Università degli Studi di Torino, Facoltà di Scienze Politiche e Sociali) per la tesi Dalle lettere al direttore ai commenti on line: come sta cambiando il rapporto con i lettori dei giornali, e a Francesco Ferrigno (Università degli Studi di Salerno, Facoltà di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione) per la tesi La crisi del giornalismo: le difficoltà economico-finanziarie delle aziende e le nuove sfide della professione.

Nell’area delle aziende che si sono distinte per l’innovazione nella comunicazione, il premio è andato a Eni SpA, che ha ricevuto anche una targa speciale del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Marco Bardazzi, direttore comunicazione esterna dell’Eni, ha ritirato il premio in rappresentanza dell’azienda, dichiarando: “In Eni, abbiamo iniziato a lavorare in maniera diversa sulla comunicazione. E stiamo collaborando anche con aziende che hanno voglia di raccontarsi in maniera diversa rispetto al passato: sempre più aziende iniziano a capire l’importanza dell’economia dell’attenzione“.

E di sicuro, bisogna fare attenzione al rapporto fra comunicazione e persone di età diverse.