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Settembre e il tempo che passa

Credits: SilviaZiche.com.

Settembre è un mese che induce a riflettere sul tempo che passa: per molti, sono appena trascorse le ferie estive, e si ricomincia con il ritmo metropolitano, in vista dell’ultima parte dell’anno.

Cosa è successo durante questa estate? Ci sono state le Olimpiadi a Rio de Janeiro (5 – 21 agosto 2016) e l’Italia ha conquistato 28 medaglie (8 ori, 12 argenti, 8 bronzi, nono posto nel medagliere, primi tre Paesi di questa edizione per numero di medaglie vinte: Usa, Gran Bretagna, Cina). E domani, ancora a Rio de Janeiro, inizieranno le Paralimpiadi, fino al 18 settembre 2016.

C’è stata la lunga scia di sangue lasciata dagli attacchi terroristici in Europa, e continua ad esserci il grande flusso di migranti verso l’Europa.

In Italia, c’è stato il forte terremoto del 24 agosto sugli Appennini dell’Italia Centrale, tra Lazio, Marche e Umbria, che ha provocato la morte di 295 persone e il ferimento di altre quattrocento, oltre alla distruzione di numerosi edifici ad Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto.

Durante il mese di agosto, è morto Ettore Bernabei (1921 – 2016): è stato uno dei “padri nobili” della Rai, che ha guidato dal 1961 al 1974 (un periodo storico nel quale la Rai svolse un ruolo importante nell’introdurre gli italiani nella modernità). Dal 1992, Bernabei era anche produttore televisivo con la Lux Vide. Diversi anni fa, avevo avuto modo di vederlo da vicino, durante un incontro a Roma.

Altri tempi. Al giorno d’oggi, l’industria audiovisiva sta vivendo cambiamenti sia dal punto di vista del business che delle tecnologie, ed è notizia recente il fatto che Sky Italia, Cattleya, Indiana, Italian International Film, Palomar, Wildside abbiano raggiunto un accordo per la realizzazione di una nuova società di distribuzione cinematografica in Italia, che sarà costituita nelle prossime settimane.

Di sicuro, questo 2016 si sta rivelando un anno molto complesso da affrontare, sia per l’Italia sia per il mondo. Economia italiana in stagnazione, economia mondiale che cresce a ritmo troppo lento (con l’eccezione della Cina), strategie da definire dopo la Brexit, incertezze politiche in diversi Paesi, tensioni religiose, sono soltanto alcuni fra i temi di riflessione.

Per chi è interessato ai temi della crescita in Italia, sta ripartendo, dopo la pausa estiva, il festival itinerante della Crescita (ideato dal sociologo Francesco Morace, presidente dell’istituto di ricerca Future Concept Lab): prossime tappe a Firenze (8 settembre 2016), Bari (16 settembre 2016), Venezia (23-24 settembre 2016), Brescia (1 ottobre 2016), e conclusione dell’edizione 2016 a Milano (13-16 ottobre 2016).

D’altra parte, il futuro sembra ormai ruotare su tre aree strategiche: finanza e investimenti, scienza e tecnologia, comunicazione e creatività.

E i trentenni italiani sono sicuramente una generazione che ha parecchi pensieri per la testa. Durante questo 2016, peraltro, ricorrono i 30 anni di due figure dell’immaginario indimenticabili per chi (come me) è stato bambino negli anni Ottanta in Italia: il cartone animato televisivo Holly e Benji, e il fumetto di Dylan Dog. Non c’è bisogno di aggiungere altro (smile).

Quello era il 1986. Oggi siamo nel 2016. I ritmi di vita e di lavoro sono più complicati, ma ci sono anche possibilità di comunicazione che 30 anni fa non c’erano. Chissà cosa penserebbero gli alieni guardando ciò che stanno combinando gli esseri umani sul pianeta Terra…