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Freelance e dintorni

Freelance
Liberi professionisti, lavoratori autonomi, freelance. Lavorare in proprio è una realtà ben presente in mercati del lavoro abbastanza dinamici, come ad esempio il Nord Europa e il mondo anglosassone. In Italia, per motivi connessi alla struttura complessiva del mercato del lavoro, la flessibilità è scaduta in precarietà, soprattutto per i giovani; e a questo scenario va aggiunta la cronica mancanza di politiche sociali che riescano a tenere il passo con l'evoluzione dei tempi. La questione non è soltanto italiana, e ne abbiamo prova con le attuali manifestazioni dei giovani in varie parti d'Europa, che chiedono soprattutto lavoro e futuro.

Lavoro e futuro che possono essere trovati attraverso la libera professione, tenendo conto però di alcuni importanti elementi strutturali. Infatti, oltre alle competenze tecniche nel proprio settore, l'attività di libero professionista implica anche l'acquisizione e gestione di particolari capacità, come ad esempio il bilanciamento fra tempo di lavoro e tempo per sé, la creazione di un network di contatti professionali di qualità, la risoluzione di problemi urgenti o inaspettati, la gestione amministrativa dei propri guadagni e del proprio rapporto con il fisco, una grande pazienza ed abilità comunicativa per risolvere situazioni complesse, una buona gestione dello stress, la capacità di saper distinguere velocemente tra il vero e il falso, il bene e il male, l'utile e l'inutile.

La reputazione professionale è il risultato delle caratteristiche sopra descritte, ed è un risultato fondamentale quando si tratta di attrarre clienti, per sé o per il proprio studio. Oggi, il web permette di accedere a strumenti utili per il lavoro autonomo, a patto di avere una tenuta mentale in grado di reggere una situazione lavorativa che non ha le caratteristiche del posto fisso (pietra miliare del mercato del lavoro in Italia).

Ad esempio, in questo post intitolato Ottenere un lavoro usando al meglio i social network? Ecco come (fonte: agenzia Queimada – Brand Care, Roma) ci sono consigli utili per migliorare la propria reputazione professionale.

FreelanceFolder è una community internazionale per freelance, lavoratori autonomi, imprenditori e web-workers. Il sito è strutturato principalmente come un blog e l'impostazione è tipicamente anglosassone, con schemi e "ricette", ma i contenuti sono interessanti.

In ambito italiano, sono stati recentemente pubblicati due libri che affrontano, da prospettive differenti, il tema del lavoro al tempo del web.

Vita da freelance. I lavoratori della conoscenza e il loro futuro (Feltrinelli editore, Milano 2011) è il libro scritto da Dario Banfi (giornalista freelance, copywriter e consulente di comunicazione) e Sergio Bologna (giornalista e consulente). Tra Italia ed estero, viene tratteggiata la nuova classe di liberi professionisti che, a differenza del passato, cerca forme di associazionismo, online ed offline, per sviluppare la propria attività. Professionisti che si stanno ritagliando uno spazio nel mercato globale, grazie alla combinazione di capacità personali e nuove tecnologie.

Felici e sfruttati. Capitalismo digitale ed eclissi del lavoro (Egea editore, Milano 2011) è il libro di Carlo Formenti, giornalista e docente di new media all'Università del Salento. Qui la prospettiva vira verso il pessimismo. Se le gerarchie industriali tipiche della produzione fordista sono destinate al declino, non è detto che siano i liberi professionisti a trarne vantaggi. Infatti, sostiene l'autore, la rivoluzione digitale sta esaltando la capacità del capitalismo di usare l'innovazione per sfruttare ancora di più il lavoro umano, creatività compresa.

Come scrivevo poco sopra, ritengo che su questi argomenti l'elemento che possa fare la differenza sia la tenuta mentale, nel medio-lungo periodo, di chi sceglie questo percorso lavorativo per esprimere la propria presenza nel mondo.

Da segnalare, infine, questa infografica globale che sintetizza alcune caratteristiche dei freelance nel mondo (via Luca De Biase).

Freelancer in the world - june 2011