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Tra consumi e creatività (con un pensiero a Elio Fiorucci)

Un pensiero allo stilista Elio Fiorucci (1935 – 2015), che ieri ha lasciato questa Terra a causa di un malore.

Avevo avuto modo di vederlo rapidamente in alcune occasioni, qualche anno fa a Milano, ed era una persona di grande energia. Certamente, è stato uno degli innovatori della creatività italiana nel secondo Novecento, ed è riuscito ad arrivare ad una audience internazionale già con i suoi primi lavori. Per quelli della sua generazione, la qualifica di “creativo” non è forse la più esatta: Fiorucci, infatti, produceva un vero e proprio immaginario che andava oltre le sue creazioni di moda, arrivando ad uno stile di vita e di pensiero “totali”. Nel 2007, in Italia, venne anche pubblicato un pamphlet sulle estetiche che aveva creato nel corso del tempo: Elio Fiorucci. Quarant’anni di arte, design, moda e spettacolo, scritto dalla studiosa di arte e moda Luisa Valeriani (Meltemi editore).

Tornando al giorno d’oggi, il rapporto fra creatività e consumi è più che mai in fase di evoluzione. Recentemente, BusinessInsider.com ha stilato una classifica dei dieci prodotti più venduti nel mondo nel 2015. Come di consueto, questi rankings non sono la verità assoluta, ma dando un’occhiata si notano alcune tendenze in corso. Ecco la top 10 proposta da BusinessInsider:

1. La Coca-Cola, con 1,8 miliardi di bottigliette vendute ogni giorno.

2. Le patatine Lay’s: 633 milioni di bustine vendute ogni anno.

3. La PlayStation: 344 milioni di esemplari venduti dal 1995.

4. L’automobile Toyota Corolla: 40,7 milioni di vetture circolanti.

5. I tablets, con 211 milioni di “tavolette” vendute a partire dal 2010.

6. L’applicazione Angry Birds, acquistata da due miliardi di persone nel mondo.

7. L’album Thriller di Michael Jackson (1958 – 2009): 70 milioni di copie vendute dal 1982.

8. La saga letteraria di Harry Potter, che dal 1997 ha venduto 450 milioni di copie.

9. Lo smartphone iPhone: 516 milioni di unità vendute dal 2007.

10. Il cubo di Rubik: 350 milioni di pezzi venduti a partire dal 1974.

Il panorama attuale è un mosaico sempre più articolato, e credo sia utile riproporre queste riflessioni di Francesco Morace (presidente Future Concept Lab) contenute nel suo libro Crescita Felice. Percorsi di futuro civile (Egea editore 2015): “Nei mercati saturi dell’Occidente, il consumatore passa la mano alla persona e al cittadino, e il consumo diventa latente, cioè si realizza solo al di là di alcune soglie critiche che vengono definite dal mix complesso di bisogno, desiderio, prezzo e sorpresa“.