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8,7 milioni di persone: ovvero, i lettori di fumetti in Italia

Il settore dei comics continua ad attirare lettori in Italia.

Secondo una recentissima ricerca realizzata dall’AIE – Associazione Italiana Editori, in collaborazione con ALDUS UP ed Eudicom (entrambi finanziati dalla Commissione Europea attraverso il programma Europa Creativa) e Lucca Comics&Games (l’evento italiano di riferimento per il settore), presentata nel corso di Più libri più liberiFiera nazionale della piccola e media editoria (Roma, 4 – 8 dicembre 2021), i lettori di fumetti con età superiore a 14 anni sono 8,7 milioni in Italia, ovvero il 18% della popolazione e il 35% della platea complessiva dei lettori.

Il fumetto è un genere più frequentato dagli uomini (21%) che dalle donne (14%); e più dai giovani che dagli anziani, anche se non in maniera preponderante.

Nel dettaglio: legge fumetti il 17% della popolazione nella fascia d’età 15-17 anni, il 26% tra i 18 e i 24 anni, il 23% tra i 25 i 34 anni, il 22% tra i 35 e i 44 anni, il 20% tra i 45 e i 54 anni, il 13% tra i 55 e 64 anni, l’11% tra i 65 e i 74 anni.

La media dei fumetti letti ogni anno è di 17,5 (a stampa nuovi, usati, e-book), ben il 64% della platea ne legge più di 7. Il digitale e l’usato giocano un ruolo molto forte: si affida anche agli e-book il 31% dei lettori di fumetti, anche all’usato il 42%.

Chi legge i fumetti, inoltre, nell’83% dei casi legge anche narrativa, saggistica e altri generi (contro una media nazionale del 52%), legge e-book (48% contro media del 23%), ascolta audiolibri (27% contro 11%).

Nel panorama italiano, una delle proposte più recenti e interessanti è il portale di Jundo, creato da un team di ragazzi under 30.

Si tratta di una piattaforma digitale dedicata alla lettura online di fumetti.

Gli utenti di Jundo possono contare su una library di opere originali italiane ed internazionali realizzate da autori emergenti, e anche su titoli esteri fino ad oggi inediti in Italia. Il servizio è accessibile da qualunque dispositivo tramite la sottoscrizione di un abbonamento mensile di 1,99 euro. Gli autori hanno la possibilità di proporre i propri fumetti sia in formato cartaceo che digitale.

Il progetto è stato concretizzato tramite il supporto economico della Regione Lazio e di Lazio Innova (società in house della Regione Lazio).

«La scuola italiana del fumetto è un riferimento a livello internazionale, siamo riconosciuti in tutto il mondo ma c’è una stagnazione generalizzata – spiega il fondatore e lead strategist di Jundo, Lorenzo Carucci –. I prezzi dei volumi sono elevati e per un lettore diventa complicato spendere molto per l’opera di un autore emergente. Moltissimi autori si scontrano inoltre con l’impossibilità di entrare nel mercato, costretti a sfide logistiche, costi di promozione altissimi e identificazione automatica in una nicchia di mercato. Jundo non pone limiti a stili e generi, si basa su una soluzione che fonde cartaceo e digitale, offrendo opere inedite e donando nuova linfa al mondo del fumetto in Italia».