L’analisi dello streamcasting, nell’Annuario 2025 della Televisione Italiana [Video]

Anche i contenuti televisivi sono stati investiti dai cambiamenti degli ultimi vent’anni nel panorama dei media.

Da molti anni, all’interno dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano si realizzano analisi sui media audiovisivi.

In particolare, il Ce.R.T.A. – Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi diretto da Massimo Scaglioni elabora ogni anno un Rapporto di Ricerca sullo scenario sociale e di mercato dei contenuti audiovisivi.

Martedì 2 dicembre 2025 a Milano, in Università Cattolica, è stato presentato l’Annuario 2025 della Televisione Italiana a cura del Ce.R.T.A., realizzato in collaborazione con: Auditel, Apa-Associazione Produttori Audiovisivi, Adjinn, Comscore, Confindustria Radio Televisioni, eMedia, Ipsos, Nielsen, Sensemakers, UPA-Utenti Pubblicità Associati.

Assieme a Massimo Scaglioni, hanno presentato l’Annuario 2025 della TV Italiana: Fabrizio Angelini, Amministratore Delegato Sensemakers; Alberto Dal Sasso, CEO Minerva Insights Italy; Paolo Lugiato, Direttore Generale Auditel; Antonio Marano, Presidente Confindustria Radio Televisioni; Guido Mazzoccola, Television Audience Measurement Director Nielsen; Raffaele Pastore, Direttore Generale UPA; Emilio Pucci, Direttore eMedia; Chiara Sbarigia, Presidente APA; Nora Schmitz, Head of Audience Measurement and Media Development Ipsos; Eleonora Andreatta, Vice President of Italian Content Netflix; Stefano Coletta, Direttore Coordinamento Generi Rai; Federico Di Chio, Direttore Marketing Strategico Gruppo Mediaset; Andrea David Rizzi, Head of Media & Support Partnership Italy & Portugal YouTube.

Una delle evidenze emerse dalla ricerca svolta quest’anno è la presenza di quattro soggetti nel panorama mediale contemporaneo: i broadcasters tradizionali; le piattaforme globali come YouTube; i servizi di streaming come Netflix, Amazon Prime Video, Disney+, Paramount+, sempre più orientati verso modelli economici ibridi, e i social media.

Ed ora la Total Audience, sviluppata da Auditel, è entrata a pieno titolo come parametro di  misurazione dell’audience. Si tratta di una novità rilevante per la rilevazione degli ascolti, in quanto vengono presi in considerazione anche gli ascolti digitali su devices diversi dal televisore tradizionale.

In base ai dati dell’Annuario, in Italia le Smart TV hanno superato i 22 milioni di unità.

Ma nonostante i cambiamenti in atto, la televisione lineare conserva ancora una capacità di sincronizzarsi con i tempi della vita sociale del Paese, grazie agli spazi condivisi e alla ritualità che riesce a creare, dal Festival di Sanremo, anche quest’anno l’evento più visto, al calcio e al tennis, fino ad appuntamenti come Affari tuoi e La ruota della fortuna.

Tramite il contributo dei devices diversi dal televisore tradizionale, il consumo di TV sostanzialmente “regge” nel confronto con la scorsa stagione.

Una ulteriore evidenza è lo spostamento delle fasce più giovani della popolazione, in Italia e non solo, verso il Digital Video Entertainment: una imponente quantità di contenuti fruibili su piattaforme, aggregatori digitali e social media.

Nel mondo dello streamcasting, la partita si giocherà sulla capacità di investire nella produzione di contenuti unscripted e scripted, preferibilmente di qualità.

Per informazioni e per acquistare l’edizione 2025 dell’Annuario della Televisione Italiana:  segreteria.certa@unicatt.it

Di seguito: il video della presentazione dell’Annuario 2025.