La connessione tra le PMI italiane e il mondo della finanza si esprime in varie modalità.
Fondata alla fine degli anni Settanta, acquisita da EY e poi ritornata autonoma nel 2005, Iniziativa è oggi una boutique italiana di management consulting con sedi a Roma, Milano, Napoli e Bruxelles, ed è specializzata in Corporate Finance (M&A, private equity, venture capital, IPO), Business Advisory, Sostenibilità e Disclosure ESG, EU Funding, Finanza Agevolata (R&S, internazionalizzazione, contratti di sviluppo), Partenariato Pubblico-Privato (PPP) e assistenza tecnica alla Pubblica Amministrazione.
Con oltre 35 professionisti ed una crescita costante (+200% in termini di fatturato dal 2016), l’azienda si distingue per un approccio personalizzato, rivolto in particolare alle imprese del middle market tra i 10 e i 150 milioni di euro di fatturato. Negli ultimi 10 anni ha supportato oltre 120 operazioni di Partenariato Pubblico Privato lavorando sia per clienti privati sia per istituzioni ed università.
Nell’autunno 2025 è stata aperta la nuova sede di Iniziativa a Roma, in Via delle Quattro Fontane 15.
«Le Medie Imprese – spiega il CEO di Iniziativa, Ivo Allegro – sono il vero motore dell’economia italiana. In Iniziativa, da 50 anni le accompagniamo nei loro progetti di crescita con un approccio che punta su finanza e innovazione. Con la sede di Roma puntiamo a potenziare ulteriormente le nostre attività a supporto di imprese e istituzioni con un focus su finanza d’impresa, innovazione, anche supportata da agevolazioni, e PPP-Partenariato Pubblico Privato. Oggi, infatti, il PPP si sta rivelando il miglior strumento per realizzare grandi progetti a favore della collettività».
Guardando alla Borsa Italiana, nel 2025 sono state 411, complessivamente, le aziende quotate a Piazza Affari a Milano, di cui 199 all’Euronext Milan (62 sul segmento STAR), e 212 sull’Euronext Growth Milan, con 21 nuove ammissioni su Euronext Growth Milan. La capitalizzazione complessiva delle società quotate alla Borsa italiana nel 2025 si è attestata a 1.042 miliardi di euro, pari al 47,2% del PIL italiano. Sempre durante lo scorso anno, il totale della raccolta è stato di circa 124 milioni di euro da parte delle 21 ammissioni sui mercati di Borsa Italiana. In aggiunta, sono avvenute 13 operazioni di aumento di capitale in opzione con un controvalore di circa 1,5 miliardi di euro. Nel 2025 le OPA sono state 23 per un controvalore di circa 2,2 miliardi di euro. Gli scambi di azioni, in aumento rispetto all’anno precedente, hanno raggiunto una media giornaliera di 3,5 miliardi di euro (+31,1% rispetto all’anno 2024) e una media di oltre 370.000 contratti (+22,8%). Al 29 dicembre 2025, l’indice Ftse Mib ha registrato un aumento del 30%, massima variazione in positivo dall’anno 2000.
Nonostante la buona annata del 2025, sul listino italiano sono proseguiti i delisting, ovvero l’uscita di aziende dalle contrattazioni di Borsa.
Al fine di rilanciare il mercato azionario italiano, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ideato il Fondo Nazionale Strategico Indiretto: uno strumento pensato per sostenere la liquidità e la crescita delle piccole e medie imprese quotate alla Borsa Italiana.
La presentazione ufficiale del Fondo è fissata per venerdì 23 gennaio 2026 alle ore 12 a Piazza Affari a Milano, alla presenza del ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti.
Negli ultimi anni, infatti, diverse PMI hanno lasciato Piazza Affari, penalizzando la liquidità e la profondità del mercato. E questo Fondo nasce per rispondere alla crescente difficoltà del mercato italiano nel mantenere equilibrio tra società in entrata e in uscita dal listino.
Il Fondo è strutturato come un fondo di fondi: non investe direttamente nelle aziende, ma sottoscrive quote di veicoli gestiti da Sgr italiane specializzate. In tal modo, lo Stato svolge il ruolo di anchor investor (investitore guida), fornendo un contributo fino al 49% del capitale nei singoli fondi sottostanti, mentre la parte restante è raccolta da investitori istituzionali, assicurazioni e fondi pensione.
Due gli obiettivi: limitare la quantità di delisting e favorire la permanenza delle PMI nel mercato regolamentato, rafforzando il ruolo di Piazza Affari come canale di finanziamento dell’economia reale. E attrarre capitali privati e istituzionali, incrementando la liquidità e rendendo più attraente l’investimento nelle società a media e piccola capitalizzazione.
I fondi partecipati dal Fondo Nazionale Strategico Indiretto devono investire prevalentemente in azioni di PMI italiane quotate al di fuori dell’indice FTSE MIB, comprendendo anche il segmento Euronext Growth Milan.
L’investimento sul mercato azionario si conferma, dunque, come una delle leve strategiche per la crescita delle PMI e dell’economia italiana nel suo complesso.