Nell’immagine: un momento dell’evento celebrativo del compleanno dell’Imperatore del Giappone. Roma, 4 marzo 2026, residenza dell’Ambasciatore del Giappone presso la Santa Sede.
Oggi si è svolta la celebrazione del 66.mo genetliaco dell’Imperatore del Giappone.
È una ricorrenza importante per i giapponesi: l’Imperatore del Giappone è il simbolo dello stato e dell’unità del popolo giapponese.
L’anno scorso ne avevo scritto qui.
L’attuale sovrano giapponese è l’Imperatore Naruhito, salito al trono del crisantemo il 1º maggio 2019 in seguito all’abdicazione del padre, l’Imperatore Akihito.
Ad aprire le celebrazioni nella residenza dell’Ambasciatore del Giappone presso la Santa Sede, situata a Roma nell’area storica delle Terme di Caracalla, due artiste giapponesi che hanno cantato gli inni dei due Stati.
Con Lettere Credenziali presentate il 20 dicembre 2025 a Papa Leone XIV, il nuovo Ambasciatore del Giappone presso la Santa Sede è Koji Abe.
Nato nel 1964, sposato, quattro figli, laureato in Diritto all’Università di Kyoto, l’Ambasciatore Abe ha iniziato la carriera diplomatica nel 1987. Ha lavorato in Belgio, Canada, Stati Uniti, Francia, ed è stato Maestro delle Cerimonie della Casa Imperiale (2013 – 2016) e Ambasciatore in Madagascar e Comore (2022 – 2025).
Dopo aver accolto personalmente, assieme a sua moglie Ikuko, i 200 invitati, l’Ambasciatore Abe ha ricordato il successo dell’Expo di Osaka 2025, evidenziando i rapporti plurisecolari tra il Giappone e la Santa Sede ed auspicando che essi possano ulteriormente rafforzarsi.
Ha espresso, inoltre, l’augurio che Papa Leone XIV possa essere il terzo Pontefice a visitare il Giappone, dopo i viaggi apostolici di Papa Giovanni Paolo II e di Papa Francesco.
Tra i viaggi già effettuati dall’Ambasciatore Abe, quello alla chiesa dei 26 martiri a Civitavecchia.
Con riferimento alla delicata situazione internazionale, il diplomatico ha sottolineato come il Giappone sia dalla parte del rispetto delle leggi e condivide le parole di Papa Leone XIV sulla pace e sul rispetto della dignità umana.
Nonostante le numerose nuvole nel cielo, il tempo ha concesso di poter svolgere l’evento all’aperto: presenti anche gli stand di alcune aziende industriali e agenzie di viaggio giapponesi.
Come di consueto, è stato offerto un pranzo a base di pietanze tipiche della cucina giapponese, come tempura di gamberi, sushi, riso e pesce, spiedini di pollo in salsa teriyaki, omelette giapponese con brodo dashi, yakisoba.