Nell’immagine: un momento del convegno Export. Insieme per tutelare il Made in Italy nel mondo. Roma, Camera dei deputati, Sala della Regina, 16 febbraio 2026.
Il Made in Italy è uno dei beni più preziosi dell’Italia.
Secondo recentissimi dati ISTAT, nel 2025 le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti sono aumentate del 7,2% rispetto all’anno precedente, con un valore di 69,6 miliardi di euro (82,41 miliardi di dollari).
Inoltre, l’Italia ha registrato surplus commerciali elevati anche nel 2025 con Svizzera e Regno Unito.
«Gli ultimi dati Istat sulle esportazioni delle aziende italiane confermano un trend positivo, frutto dell’impegno delle imprese e della loro capacità di internazionalizzarsi ma anche del sostegno del Governo e delle agenzie del Sistema Italia. La strategia scelta permette di mantenere una ottima presenza sui mercati tradizionali, come quello americano, ma dobbiamo allargare l’export seguendo il nostro Piano Nazionale. Nonostante le incertezze sui dazi, ci rafforziamo negli Stati Uniti con le esportazioni che crescono del +7,2%: in maggio organizzeremo anche un grande Forum commerciale, scientifico e tecnologico a Miami. Ma poi dovremo puntare sui mercati emergenti, come il Mercosur, l’America Latina in generale, l’India e l’Oriente. Gli accordi appena firmati dall’Unione Europea ci apriranno nuove possibilità, e la Farnesina sta già indirizzando e sostenendo le aziende italiane verso questi nuovi orizzonti. Vogliamo rafforzare la collaborazione tra le imprese e le agenzie preposte all’export (Ice, Simest, Sace e Cdp). Stiamo preparando una serie di eventi al Sud, Centro e Nord Italia. Anche le piccole e le medie aziende italiane devono poter accedere ai mercati internazionali con l’appoggio dello Stato: le ambasciate d’Italia nel mondo sono sempre più uffici al servizio degli esportatori italiani», afferma il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani.
Si è parlato di questi temi ieri a Roma alla Camera dei deputati, in Sala della Regina, in occasione del convegno Export. Insieme per tutelare il Made in Italy nel mondo, su iniziativa dell’On. Giorgio Lovecchio (Forza Italia, Commissione Finanze della Camera dei deputati).
Organizzato dalla imprenditrice Giusi Malcangi, fondatrice della società Italian Producers, e condotto da Leonardo Bozzi (esperto in digital export) e da Phil Baglini (fondatore London One Radio), il convegno è stato un momento di confronto sul Made in Italy contemporaneo, durante il quale sono stati assegnati i Brand Ambassador Award a imprenditori e artigiani di diverse generazioni, operativi sui mercati UK, USA, Canada, Repubblica Dominicana, Spagna.
Tra i temi emersi: l’importanza dello spirito di sacrificio per fare crescere l’attività imprenditoriale, il valore del lavoro di squadra, i risultati che si possono ottenere unendo il talento italiano con ambienti economici favorevoli alle imprese, l’obiettivo dei 700 miliardi di euro di export italiano complessivo entro il 2027, il processo culturale che porta alle creazioni del Made in Italy, il ruolo delle PMI per l’economia italiana e per la creazione di occupazione, l’esigenza di adeguare il sistema dell’istruzione al mondo produttivo di oggi e di domani, la necessità di difendere il vero Made in Italy dalle falsificazioni dell’Italian Sounding.
I premiati lavorano in diverse aree: dall’enogastronomia alla moda, dal design alle banche, fino alle assicurazioni.
Tra i presenti all’incontro, anche il cantautore e attore Albano Carrisi, produttore di vino con la propria azienda agricola in Puglia, che durante il convegno ha cantato l’inno italiano e ha sottolineato l’importanza dei sacrifici per arrivare ai risultati sia nelle attività d’impresa sia nella vita.
Il premiato più giovane è stato il 19enne pizzaiolo Luca Condemi, che da Polignano a Mare (Puglia) ha portato la propria attività anche a Marbella (Spagna) e a Santo Domingo (Repubblica Dominicana).
Il convegno si è svolto anche con la collaborazione del Gruppo Assicura, della NIAF – National Italian American Foundation e del Comitato America 250.