Il mondo del lavoro in Italia, tra aggiornamenti legislativi, tecniche di comunicazione e AI

Al giorno d’oggi il mondo del lavoro, in Italia e non solo, è diventato più complesso.

Tra cambiamenti sociali, economici, legislativi, tecnologici e relazionali, approcciarsi nella maniera giusta con le aziende e in generale con i datori di lavoro richiede un insieme di competenze ben strutturato.

Domani, martedì 12 maggio 2026, a Milano alle 14:30 a Palazzo Isimbardi, ingresso da via Vivaio 1, l’associazione Women&Tech® ETS propone l’incontro ad ingresso gratuito AI e mercato del lavoro: trasformazioni, competenze e organizzazione, con interventi di Diana De Marchi, Consigliera delegata alle Politiche del Lavoro, Politiche Sociali, Pari opportunità – Città Metropolitana di Milano e Gianna Martinengo, Presidente Women&Tech® ETS e CEO DKTS, e dibattito moderato da Luciana Maci, giornalista e Coordinatrice editoriale EconomyUp, al quale partecipano: Alessandra Baricada, Country Head People & Organization, Siemens; Erika Fattori, Group Brand Strategy Director and Brand & Communication Director Italy, NEXI; Evelina Galione, Responsabile Sistemi di Sviluppo e Talent Management, Unipol Assicurazioni S.p.A.; Marta Pinna, Digital Sales Manager Italia, ABB AUEN; Cecilia Ranieri, Head of Skill & Workforce Planning, Fastweb+Vodafone; Roberta Segalini, Chief HR Officer ATM. Registrazione obbligatoria qui.

Mercoledì 13 maggio 2026, a Roma, alle ore 18 all’Università LUISS “Guido Carli”, avrà luogo il workshop L’arte della prima impressione, nel Campus Luiss in viale Romania 32, aula 204. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’azienda Pineider e verterà sui seguenti temi: il guardaroba della carta; l’arte di presentarsi; il biglietto da visita; la stretta di mano; il decalogo del saper stare al mondo. Registrazione obbligatoria qui.

E da giugno 2026, con il recepimento definitivo della Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza salariale, vengono introdotte nuove disposizioni. Le aziende saranno tenute a garantire la trasparenza salariale a tutti i propri dipendenti, eliminando dal principio eventuali disparità.

Il nuovo Decreto introduce norme stringenti per il recruiting in Italia: sarà obbligatorio indicare il range retributivo già nelle prime fasi del processo di selezione; sarà vietato chiedere lo storico retributivo dei candidati; e saranno introdotte sanzioni se il gender pay gap dovesse superare il 5%.

Valtellina Lavoro, società di ricerca e selezione del personale che ha contribuito attivamente alla stesura del decreto attraverso un discussion paper presentato in Senato, sottolinea come la nuova Direttiva vada interpretata come un vantaggio competitivo.

Valerie Schena Ehrenberger, CEO di Valtellina Lavoro, spiega: «In oltre 25 anni di esperienza, non abbiamo mai incontrato un’azienda che non avesse un budget in mente per una posizione. Il problema non è dire tutto, ma smettere di nascondere ciò che è già deciso. La trasparenza accelera i processi, riduce il turnover precoce, e costruisce una fiducia che inizia ancora prima del primo colloquio e che, in un mercato del lavoro sempre più complesso, può davvero fare la differenza. La vera sfida non è tecnica, è culturale. Il malumore di molte aziende sull’indicazione della RAL nasconde spesso un problema di fondo legato ad offerte non più allineate ai valori del mercato attuale. Per superare questo ostacolo, quindi, è necessario costruire range retributivi realistici basati su dati di mercato certi, riscrivere le job description per renderle credibili, chiare e attrattive e certificare i percorsi di carriera interni, affinché le promozioni siano frutto di criteri oggettivi e non di percezioni. Crediamo che la trasparenza sia l’antidoto allo scetticismo e le aziende che saranno in grado di accogliere questo cambio di paradigma non solo eviteranno sanzioni ma diventeranno le più desiderate da giovani e meno giovani che, oggi più che mai, prima di inviare un CV chiedono chiarezza, etica e rispetto».