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Tracce di Italo Globalità nel mondo

In questa epoca, gli affari esteri sono ormai entrati a fare parte degli affari interni di molti Paesi.

Un segno dei tempi, si dirà.

Giusto.

Gli italiani che vivono fuori dall’Italia sono circa 5 milioni di persone, e le interazioni che possono nascere da una Italo Globalità ben gestita sono ancora da scoprire.

Nell’Unione Europea, peraltro, questo 2017 è un anno politicamente rilevante, con elezioni nazionali in Francia (secondo e decisivo turno, domenica 7 maggio) e in Germania (a fine settembre).

Gli inglesi, inoltre, continuano a dare motivi per interessarsi a loro (smile): a giugno dell’anno scorso, hanno scelto la Brexit (seppur con una maggioranza risicata), ora devono gestire una situazione complicata a livello politico ed economico, e per affrontare meglio la questione, il governo britannico ha deciso di indire elezioni per il rinnovo del Parlamento, in programma giovedì 8 giugno 2017.

Per i cittadini italiani nel Regno Unito, l’Ambasciata d’Italia a Londra ha attivato un servizio di assistenza con notizie, risposte e incontri sul tema della Brexit.

Per coloro che volessero notizie aggiornate su fisco, tasse e questioni legali collegate alla Brexit, lo Studio Bernoni Grant Thornton ha organizzato, in collaborazione con la Camera di Commercio Britannica in Italia, l’incontro Brexit: incertezza ed esigenze di certezze, in programma mercoledì 10 maggio 2017 a Roma, a Villa Volkonsky, residenza dell’Ambasciatore Britannico in Italia. La partecipazione è gratuita, registrazione obbligatoria – qui – entro il 5 maggio 2017. Programma di dettaglio dell’incontro, nel file PDF qui di seguito.

Programma Convegno ”Brexit, incertezza ed esigenze di certezze” – Roma, 10 maggio 2017.PDF

Nonostante la Brexit, Londra continua ad essere una meta ambita dagli italiani che desiderano provare una “UK Experience”. E in questi anni, molti italiani sono arrivati a Londra, con alterne fortune.

Per i liberi professionisti, per gli startuppers, per tutti coloro che hanno necessità di un ufficio a Londra dove poter lavorare e/o incontrare clienti, The Family Officer Group (azienda di investimenti specializzata in family offices, finanza e assicurazioni, guidata da Matteo Cerri) mette a disposizione alcuni spazi di co-working all’interno della propria sede a Londra (25 Hill Street W1J 5LW, zona 1, Mayfair). Per informazioni sui costi, sulle condizioni contrattuali e sulle attrezzature disponibili: info@thefamilyofficer.com.

Se il Regno Unito sta ridefinendo il proprio ruolo nel mondo, la Cina sta invece diventando sempre più una protagonista nello scenario internazionale.

Il Centro Studi sulla Cina Contemporanea – presieduto da Alberto Bradanini, Ambasciatore d’Italia in Cina dal 2013 al 2015 – propone la Summer School Understanding Global China, in programma dal 24 al 28 luglio 2017 a Villa Mondragone, a Frascati (cittadina poco fuori Roma), in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata. Nel corso della summer school, studiosi italiani e internazionali spiegheranno il modello di sviluppo economico e sociale cinese. Tre fasce di prezzo: 500 euro per i professionisti, 400 euro per gli studenti, 300 euro per gli studenti di università convenzionate con il Centro Studi sulla Cina Contemporanea. La summer school si svolgerà in lingua inglese, con un massimo di quaranta corsisti, selezionati sulla base del curriculum e della lettera motivazionale. Scadenza per presentare domanda di ammissione: 31 maggio 2017.

Con riferimento allo studio dei media e della comunicazione in Cina, c’è anche Global Media and China: una pubblicazione accademica internazionale (edita da Sage Publishing), che valuta proposte di articoli e saggi su temi come: il cinema e la televisione cinesi nel panorama internazionale, le industrie culturali cinesi, le tecnologie e lo sviluppo della società cinese. Il supporto finanziario a questa pubblicazione è fornito dalla Communication University of China.

Andiamo ora in un Paese che è sempre interessante: gli Stati Uniti d’America.

Oltre ad essere ben presente nell’immaginario collettivo degli italiani, gli Usa sono anche un luogo dove le relazioni italo americane sono sempre vive, sia sul lato culturale sia sul piano del business.

In tal senso, lunedì 15 e martedì 16 maggio 2017 a Boston (allo University of Massachusetts Club), si svolgerà il Mediterranean Diet Roundtable: un evento nel quale si parlerà di alimentazione e trends alimentari, con particolare attenzione alla dieta mediterranea. A discuterne saranno scienziati, ricercatori, managers di aziende del settore alimentare, provenienti da Usa, Italia, Spagna, Grecia. Biglietti di ingresso: 350 dollari a persona. Per registrarsi: qui.

Il tema del cibo è davvero globale, e Milano (Fiera Milano, Rho) ospiterà, da lunedì 8 a giovedì 11 maggio 2017, il Global Food Innovation Summit. Nell’ambito di questo summit, martedì 9 maggio 2017 è previsto l’intervento di Barack Obama, presidente degli Stati Uniti dal 2009 al 2017.

Negli Stati Uniti, il mercato del food è sempre rilevante, così come si mantiene rilevante il mercato del vino. In tal senso, Rosanna Chella è una esperta (italiana) in marketing dei vini italiani, residente a New York.

A New York, vive e lavora anche l’italo americano Venanzio Ciampa, presidente di The Promotion Factory: agenzia di marketing e comunicazione che può aiutare le aziende italiane ad entrare nel mercato statunitense.

La Grande Mela è anche il luogo in cui lavora Eva Zanardi: esperta in arte contemporanea e advisor di aziende e istituzioni per progetti di arte e design tra Usa e Italia.

E a New York sta per essere inaugurata la prima mostra personale negli Stati Uniti di Lorenzo Marini: pubblicitario, artista e architetto, residente fra Milano, New York, Los Angeles. La mostra si intitola Type Visual ed è stata già proposta a ottobre 2016 a Milano. Ora, il debutto a New York, con inaugurazione giovedì 4 maggio 2017 alla George Bergès Gallery, 462 West Broadway, 6 pm – 8 pm, con la presenza di Lorenzo Marini. La mostra sarà aperta fino al 15 maggio 2017, per informazioni: info@bergesgallery.com. La mostra è dedicata allo studio e all’interpretazione dei caratteri grafici dell’alfabeto. Rispetto all’esposizione milanese, quella di New York accentuerà gli aspetti pop, con un uso più vivace del colore.

Sulla West Coast (a Los Angeles) lavora Simone Legno, trentenne artista italiano (nato a Roma) che ha ideato il brand Tokidoki. Assieme ai suoi soci Ivan Arnold e Pooneh Mohajer, sviluppa prodotti creativi nei settori dell’abbigliamento maschile e femminile, del design, dei giocattoli, degli accessori.

Per chi desidera avere un panorama su ciò che c’è di italiano negli States, c’è anche We The Italians: il sito web/network ideato da Umberto Mucci (residente fra Italia e USA), esperto in relazioni culturali, economiche e politiche fra Italia e Stati Uniti.

Un professore universitario specializzato sulla cultura italo americana è Anthony Julian Tamburri, presidente del John D. Calandra Italian American Institute (Queens College, City University of New York), e studioso di cinema, letteratura, semiotica.

In partenza per un volo intercontinentale, ora.

Dagli Stati Uniti, torniamo in Italia per il convegno Italia – Israele: Guidati dal Futuro, ideato da Mario Pagliaro, chimico al Cnr di Palermo ed esperto in Nuove Tecnologie dell’Energia, con esperienza di ricerca in Israele. Il convegno si svolgerà martedì 30 maggio 2017 a Roma, alla Camera dei Deputati, ore 10 – 14, in collaborazione con l’Intergruppo Parlamentare sull’Innovazione Tecnologica. Durante l’incontro, verrà offerto uno sguardo d’insieme sulla collaborazione scientifica e tecnologica fra Italia e Israele, con attenzione anche alla dimensione imprenditoriale. Partecipazione gratuita, con obbligo di registrazione qui.

Più a sud ora, in Africa. Ma prima bisogna tornare per un momento in Italia.

The Big Now è una agenzia di neutral advertising, guidata da Emanuele Nenna a Milano (altra sede in Italia: Roma). Nel 2013, Nenna e i suoi soci decisero di aprire una filiale di The Big Now (che all’epoca si chiamava Now Available) anche in Africa, ad Accra, capitale del Ghana. Attualmente, The Big Now controlla il 51 per cento di Now Available Africa, e per il secondo anno consecutivo Now Available Africa ha chiuso il bilancio in utile. Guidata ad Accra da Kofi Mongesi, Now Available Africa conta su un team di ventotto persone ed è diventata una delle società di comunicazione pubblicitaria di riferimento nella regione del Central West Africa. Il prossimo obiettivo di questa struttura italo africana è l’apertura, entro il 2017, di altre due sedi in Africa: una in Costa d’Avorio e una in Nigeria.

Tracce di italo globalità si possono trovare in tutto il mondo.