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Cooperazione scientifica fra Italia e Israele: un futuro da sviluppare

Nell’immagine: alcuni dei relatori del convegno Italia – Israele. Guidati dal futuro. Da sinistra: Olga Dolburt (Ministro Consigliere per gli Affari Economici e Scientifici dell’Ambasciata di Israele in Italia), Eugenio Cipolla (collaboratore e co-organizzatore del convegno Italia – Israele. Guidati dal futuro), Silvia Fregolent (deputata PD, membro della Commissione Finanze della Camera dei Deputati, membro dell’Intergruppo Parlamentare Amici di Israele), Antonio Palmieri (deputato Forza Italia, membro della Commissione Cultura, Scienza, Istruzione della Camera dei Deputati, membro dell’Intergruppo Parlamentare sull’Innovazione Tecnologica, membro dell’Intergruppo Parlamentare Amici di Israele). Roma, 30 maggio 2017, Camera dei Deputati, sala della Lupa.

Una mattinata di riflessioni importanti, oggi a Roma, alla Camera dei Deputati, durante il convegno Italia – Israele. Guidati dal futuro, organizzato dall’Intergruppo Parlamentare sull’Innovazione Tecnologica su iniziativa di Antonio Palmieri (deputato Forza Italia, membro della Commissione Cultura, Scienza, Istruzione della Camera dei Deputati, membro dell’Intergruppo Parlamentare sull’Innovazione Tecnologica, membro dell’Intergruppo Parlamentare Amici di Israele), in collaborazione con Mario Pagliaro (chimico al CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche di Palermo e fondatore del Polo di ricerca sull’Energia Solare in Sicilia).

La collaborazione scientifica fra Italia e Israele ha margini di sviluppo rilevanti, e ancora poco noti.

Certamente, il sistema della ricerca in Israele ha una struttura diversa da quello italiano.

Mario Pagliaro (chimico al CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche di Palermo e fondatore del Polo di ricerca sull’Energia Solare in Sicilia) ha spiegato: “Durante gli anni Novanta, ho svolto il mio Dottorato di ricerca in Israele, a Gerusalemme. Ed ancora oggi, mantengo stretti legami di ricerca con questo Paese. La capacità di innovazione di Israele è dovuta ad alcuni fattori strategici, come il mix fra ricerca di base e applicata, e la competizione per l’ottenimento di finanziamenti per la ricerca. In epoche diverse, Italia e Israele sono stati Paesi pionieri dell’energia solare. Il futuro della collaborazione fra Italia e Israele può continuare nell’area della formazione internazionale congiunta”.

Olga Dolburt (Ministro Consigliere per gli Affari Economici e Scientifici dell’Ambasciata di Israele in Italia) ha affermato: “In Israele, la ricerca e l’economia sono molto collegate. L’Italia è il nono partner commerciale per l’export israeliano. Fra Italia e Israele ci sono potenzialità ancora da sviluppare. Fra le duecentocinquanta aziende non israeliane che hanno un innovation office in Israele, ce ne sono soltanto due italiane: Enel e Intesa Sanpaolo. L’Ambasciata di Israele in Italia è disponibile a dialogare con le aziende italiane, anche con quelle piccole, per favorire rapporti di ricerca e di business”.

Silvia Fregolent (deputata PD, membro della Commissione Finanze della Camera dei Deputati, membro dell’Intergruppo Parlamentare Amici di Israele) ha dichiarato: “In Italia, ancora non si comprende appieno la cultura israeliana. Bisogna fare conoscere alle imprese italiane le opportunità offerte da Israele”.

Antonio Palmieri (deputato Forza Italia, membro della Commissione Cultura, Scienza, Istruzione della Camera dei Deputati, membro dell’Intergruppo Parlamentare sull’Innovazione Tecnologica, membro dell’Intergruppo Parlamentare Amici di Israele) ha affermato: “Il Piano Industria 4.0 ha aumentato i benefici fiscali per chi investe in startups, ed è un passo in avanti per cercare di rendere lo Stato più amico di chi vuole fare impresa. Stiamo vivendo una era di cambiamento”.

Fra Italia e Israele, dunque, c’è un futuro da sviluppare.