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Pubblicità, creatività, consumi: tra presente e futuro

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Allo spot, all'annuncio, al manifesto si aggiungerà il web. Nel 2020 gli investimenti pubblicitari sulla rete eguaglieranno quelli della televisione. Per noi pubblicitari è un nuovo mondo che comincia. Un mondo da conquistare. […] Ecco che si annuncia la nascita di un altro consumo, quello del sapere, del nomadismo intellettuale, del meticciato culturale. Il millennio di Gutenberg è stato appannaggio dell'emisfero sinistro, quello della ragione e della logica. Il millennio della Rete sarà l'evento dell'emisfero destro, quello dell'intuizione, del paradosso, della libertà. […] Sta a noi pubblicitari irrigare questi canali virtuali con il sangue dei poeti. […] Sta a noi inventare il linguaggio del cuore dei computer.

Questa citazione è tratta dalla prefazione del pubblicitario francese Jacques Séguéla (1934) al libro dell'imprenditore e docente universitario Daniele Pittèri, Fabbriche del desiderio. Manuale delle tecniche e delle suggestioni della pubblicità, Sossella editore, Roma 2001.

Già un decennio fa, Séguéla aveva compreso alcune caratteristiche della pubblicità e della società del futuro. Nel frattempo, sono accaduti moltissimi avvenimenti ed oggi, nel 2012, il triangolo creatività-pubblicità-consumi non ha tutti i lati della stessa lunghezza.

Infatti, oggi, la realtà mostra un'esplosione di creatività sui nuovi media e una contrazione innegabile dei consumi nella vita quotidiana. E la pubblicità? Esiste ancora, ovviamente. Ma deve cambiare pelle per continuare a vivere.

La crisi di questi anni coinvolge anche il lavoro del pubblicitario: una persona che, al di là di un certo "glamour" collegato al proprio lavoro, deve occuparsi quotidianamente di situazioni molto pratiche. Sia in una grande agenzia che in una piccola. A tale proposito, vale la pena di segnalare l'appello di Emanuele Nenna, titolare dell'agenzia di pubblicità Now Available di Milano, al premier Monti, sulla situazione dei piccoli imprenditori della pubblicità in Italia e dei giovani che lavorano (o vorrebbero lavorare) in questo campo. L'appello si può leggere qui.

Ma nonostante i tempi duri, nel mondo il flusso creativo non si ferma. Negli ultimi anni, abbiamo assistito alla moltiplicazione di premi e concorsi nei settori creativi: questo fenomeno indica certamente fermento nei mondi della creatività, ma una "inflazione" di premi non si accompagna automaticamente ad un innalzamento del livello qualitativo medio. 

I Fubiz Awards, in tal senso, rappresentano una buona galleria di creatività a livello internazionale. Si tratta di un award – organizzato dal 2005 dall'agenzia di comunicazione interattiva Fubiz Interactive (Parigi) -  che premia, tramite il voto online, alcuni dei migliori lavori creativi entrati in nomination. L'iniziativa è in collaborazione con alcune multinazionali, tra cui Nike, Warner Bros., Audi, Orange. Le categorie sono otto: pubblicità, fotografia, video musicale, design, architettura, animazione, grafica, cinema/audiovisivi. La gallery con i premiati nel 2012 è qui.

Inoltre, è in fase di restyling il sito del Luerzer's Archive: una valida fonte internazionale per chi lavora in pubblicità. Ne scrissi qui, in uno dei primi post su questo NòvaBlog (nell'ormai preistorico maggio 2008). Oggi, 2012, ci sono anche le apps per iPad e iPhone di Luerzer's Archive.

Il mondo digitale è sempre più segnato dalla presenza umana, e chi riuscirà ad interpretare meglio lo spirito del tempo, riuscirà ad "attutire" gli effetti della crisi e a stimolare i consumi.