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Parlando di crescita, al Festival della Crescita

La riflessione di Felice Limosani, qui sopra, coglie alcuni aspetti fondamentali se si svuole parlare di crescita.

Anche Limosani – uno dei più interessanti creativi italiani – sarà tra gli “ambasciatori ” della prima edizione del Festival della Crescita che si svolgerà a Milano dal 15 al 18 ottobre 2015, al Palazzo delle Stelline, Corso Magenta, 61. Sostenuto, a vario titolo, da aziende ed istituzioni, il festival è ideato da Francesco Morace, presidente Future Concept Lab (istituto indipendente di ricerca sui consumi e sui trends di mercato, con sedi a Milano e a San Paolo del Brasile). Avevo scritto qui, a gennaio 2015, di questo evento, che estende i contenuti del libro Crescita Felice. Percorsi di futuro civile di Francesco Morace, Egea editore 2015. L’ingresso al festival è gratuito e durante i quattro giorni di incontri (dalle 9 alle 19,30), si potrà dialogare con una varietà di persone che lavorano, da prospettive diverse, sul tema della crescita economica e sociale (giornalisti, creativi, imprenditori, dirigenti d’azienda, ricercatori, liberi professionisti, investitori, consulenti, politici). Giovedì 15 ottobre 2015 alle 18,30 nella Cult Library del Palazzo delle Stelline, sarà anche presentato l’OpenBook collettivo Autori di Crescita, pubblicato dalla casa editrice Egea (che lo renderà disponibile gratuitamente dal 15 ottobre 2015 sul proprio sito), al quale hanno partecipato alcuni tra i sostenitori del festival.

E proprio ieri Francesco Morace ha parlato dei temi della crescita a Roma, all’interno di un ciclo di incontri organizzato dal Dipartimento di Pianificazione, Design, Tecnologia dell’Architettura dell’Università La Sapienza, affermando:In questo momento storico, anche l’Italia ha delle opportunità da cogliere, se riuscisse a smetterla con l’autolesionismo. Non c’è la sicurezza che ce la faremo come ‘sistema Italia’, ma i segnali che emergono dalle nostre ricerche indicano cambiamenti in corso nella società italiana, che resta tuttavia attraversata da una conflittualità interna. Bisogna capire che dobbiamo farci trovare, con i nostri prodotti, lì dove siamo desiderati. E invece, ancora oggi, non siamo presenti nel mondo come dovremmo esserlo, a differenza, ad esempio, di francesi, tedeschi, americani, che si muovono in maniera più compatta rispetto a noi italiani. La prima edizione del festival si svolgerà nei prossimi giorni a Milano, ma siamo aperti a valutare la possibilità di farlo, in futuro, anche in altri luoghi, come ad esempio Roma, Firenze, Venezia“.