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Casa, Casa Bianca e mercato immobiliare

Perché un noto imprenditore statunitense del settore immobiliare – Donald Trump – sta provando ad arrivare alla Casa Bianca?

Di sicuro, il mercato immobiliare è importante negli Stati Uniti, e la costruzione e la compravendita di edifici di qualsiasi tipo è un business rilevante negli States. Uno degli effetti della recessione Usa del 2008/2009 è stato anche il cambiamento nella “fisiologia” del mercato immobiliare sul territorio Usa. Mentre in passato si costruivano edifici con “tranquillità” perché si sapeva che in poco tempo ci sarebbero stati sicuramente degli acquirenti, oggi si procede con più cautela: riuscire ad affittare/vendere immobili in tempi rapidi non è più un fatto così scontato.

Domani, peraltro, sono attesi i dati sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti, e mercoledì 27 gennaio 2016 saranno diffusi i dati sulle vendite di nuove case negli Usa.

Per chi fosse interessato agli investimenti immobiliari a Miami e nel sud della Florida, in quest’area degli Stati Uniti lavora Tiziana Nenezic: agente immobiliare italo-americana specializzata in proprietà e investimenti immobiliari nell’area di Miami e della Florida del Sud.

Ovviamente, la scalata di Trump verso la candidatura repubblicana alla presidenza degli Stati Uniti non dipende soltanto dai suoi business nel settore immobiliare, ma è il risultato di un processo più generale di cambiamento della struttura della politica Usa. In tal senso, è interessante l’analisi di Enrico Beltramini, docente all’Università di Santa Clara in California, sul caso Trump come segno del mutamento in atto nella politica americana, pubblicata sul settimanale cartaceo italiano pagina99 (n. 4/2016, 23 – 29 gennaio 2016, p. 13).

In ambito internazionale, Airbnb rappresenta un caso di successo nell’innovazione dei servizi nel settore immobiliare. Il settore è sempre più interessante, e competitivo: due top players dei viaggi online come Expedia e Priceline.com si stanno muovendo con acquisizioni e creazione di nuovi servizi per essere competitivi anche nel settore degli affitti. In Italia, gli addetti ai lavori prevedono, per il 2016, un moderato miglioramento del mercato immobiliare nelle città, mentre i piccoli centri potrebbero “soffrire” ancora per un po’ di tempo.

C’è anche un’idea italiana che si sta facendo strada nel settore dei viaggi, degli hotel e delle vacanze di lusso: Bid to trip, startup fondata nel 2014 da tre trentenni italiani: Sara Brunelli, Chiara Fusaroli e Augusto Grandi. Partendo dalla considerazione che spesso vari alloggi in hotel di lusso rimangono vuoti a causa del costo troppo elevato del pernottamento, è stato sviluppato un meccanismo di aste e acquisto di crediti online che permette di ottenere prezzi molto scontati per soggiorni in hotels e residenze di lusso (castelli, resorts, residenze d’epoca), sia in città sia in campagna, in Italia e all’estero.

L’economia degli immobili è un’area certamente importante del mondo immobiliare, ma bisogna considerare anche l’aspetto antropologico del vivere in un certo tipo di edificio. Su questi temi, c’è la recente pubblicazione del libro Antropologia immobiliare. Comportamenti dell’abitare e marketing immobiliare di Riccardo E. Grassi, Manni editori 2015. L’autore collabora con alcune grandi società del settore immobiliare e nella ricerca sul campo confluita nel libro ha dimostrato come si stia passando dal bisogno di casa al desiderio di abitare. Andando oltre l’aspetto economico e intrecciando antropologia, psicologia, architettura e progettazione urbanistica, l’autore arriva a dimostrare come il “sentirsi a casa” sia diventato una sensazione dell’anima.