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Progettare yachts alimentati da fonti di energia pulite, nel Principato di Monaco

Nell’immagine: il porto di Montecarlo, nel Principato di Monaco.

Ecco una opportunità per giovani ingegneri italiani specializzati in ingegneria navale: la progettazione di yachts alimentati da sistemi di propulsione non inquinanti.

Anche nel settore delle imbarcazioni a motore è in corso l’avanzamento delle tecnologie dell’energia green.

Poco fuori dall’Italia, nel Principato di Monaco, si svolge, dal 2014, la Monaco Solar & Energy Boat Challenge, quest’anno in programma dal 2 luglio al 6 luglio 2019 al Quai Louis II, organizzata in collaborazione con la Fondazione Principe Alberto II di Monaco e la Federazione Internazionale di Powerboating.

Questo evento è aperto al pubblico e riunisce tre categorie di barche a motore: le classi Solar, Offshore ed Energy. L’obiettivo è quello di lasciare il campo aperto alle innovazioni dei giovani ingegneri, che possono lavorare con i produttori di settore per progettare e sviluppare sistemi di propulsione alternativa per gli yachts, utilizzando soltanto fonti di energia pulita.

Le gare coinvolgeranno più di 40 squadre internazionali di studenti e professionisti e una giuria di esperti assegnerà alcuni premi, tra cui un premio per l’innovazione, un premio per la migliore tecnologia e un premio per l’emissione zero.

«Poiché crescono le preoccupazioni per il futuro del nostro pianeta, riteniamo essenziale che il settore della nautica abbracci fonti energetiche pulite per ridurre le emissioni di gas serra, in linea con gli impegni assunti dagli Stati durante l’Accordo di Parigi. Convinti di dover dare l’esempio, e come parte integrante della nostra Monaco, con il progetto Capital of Yachting vogliamo toccare assistere e sostenere questi giovani ingegneri, che vedo molto coinvolti nelle questioni ambientali», commenta Bernard d’Alessandri, Segretario Generale dello Yacht Club di Monaco.

Presente a ogni edizione dal 2014, la Classe Solar vede in gara 20 barche, con velocità che raggiungono i 20 nodi.

La Classe Energy è una nuova categoria, introdotta nel 2018 per confrontare le varie soluzioni (tra cui elettricità, idrogeno). La sfida per gli studenti che lavorano con l’industria è quella di progettare il sistema di propulsione più potente e più durevole, utilizzando fonti di energia pulita per alimentare scafi di catamarani monotipo.

La Classe Offshore propone due regate offshore da Monaco all’Italia, a Ventimiglia (36 miglia nautiche, 67 km) senza uso di combustibili fossili: questa corsa sarà una prova sul campo per gli utenti di nuove fonti di energia. Ad esempio, è l’occasione per mettere alla prova la nuova generazione di tender elettrici sviluppata dall’industria nautica.

«L’obiettivo di questo evento è mettere in evidenza l’enorme potenziale dei nostri giovani ingegneri, supportati dai cantieri. Desideriamo lavorare insieme per costruire le barche del tempo libero di domani», spiega Marco Casiraghi, ingegnere coinvolto nella Monaco Solar & Energy Boat Challenge.

Sono previste anche due mattinate di discussione sul rapporto tra la nautica e le energie rinnovabili:

– Sfide e opportunità ambientali nel mondo marittimo (giovedì 4 luglio 2019)

– Sostenibilità ed efficienza energetica nello Yachting (venerdì 5 luglio 2019)

È prevista la partecipazione di squadre di ingegneri provenienti da tutto il mondo: ad esempio, sarà presente il Team Hydros Universitas dall’Indonesia, nella Classe Energy. Altre squadre verranno ad osservare, per poi partecipare nel 2020, come il Sanya Visun Royal Yacht Club (Cina) e il Rochester Institute of Technology di Dubai.

Per informazioni: energychallenge@ycm.org.