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L’estate sta finendo. E l’Italia dove va?

L’estate sta finendo / e un anno se ne va, cantavano i Righeira negli anni Ottanta.

Siamo ai primi di settembre del 2019: che cosa resterà di questi anni Dieci?

Nel 1989, Raf cantava Cosa resterà di questi anni Ottanta / afferrati già scivolati via / e la radio canta una verità dentro una bugia.

Alla fine degli anni Dieci del XXI secolo, è probabile che di questo decennio resteranno le verità emerse al di fuori delle bugie.

Così come è altamente probabile che la maggioranza degli italiani non avrà un bel ricordo di questo periodo storico. Ad esempio, quelli della mia generazione (i nati attorno al 1980) hanno ereditato una Italia molto problematica.

Durante questo decennio, inoltre, gli italiani andati a vivere all’estero sono aumentati sempre di più e ormai hanno superato abbondantemente i 5 milioni di persone, con proiezioni future verso i 6 milioni di persone.

Per i problemi italiani, una soluzione molto pop potrebbero essere gli acchiappafantasmi: ovvero i celebri personaggi del film statunitense Ghostbusters (1984). Questi simpatici personaggi dell’immaginario trovavano mostri ed ectoplasmi, e con le attrezzature di cui disponevano (zaini protonici e ghost-traps) li catturavano e li rinchiudevano dove essi non potevano più fare danni.

Una analisi erudita può essere rintracciata in un libro del 2001, che in alcune parti è ancora attuale: L’identità mediale degli italiani, scritto da Alberto Abruzzese e Germano Scurti (due studiosi di mediologia e politica) per la casa editrice Marsilio. Scrivevano Abruzzese e Scurti sugli italiani: «Affidandoci all’eternità, non sappiamo pensarci nel futuro, non sappiamo costruire né distruggere. Sappiamo soltanto cavarcela giorno per giorno. E sarebbe una dimensione da valorizzare, se solo ne riuscissimo a capire i punti di forza».

L’estate del 2019 verrà ricordata come l’estate della crisi del governo del Movimento 5 Stelle e della Lega.

Di sicuro, siamo entrati in una epoca in cui formare maggioranze nette e stabili è diventato molto complicato.

Chi è nato nell’epoca pre-tecnologica, ricorderà con una certa “nostalgia” il mondo analogico, nel quale l’intuizione e il caso giocavano un certo ruolo. Al giorno d’oggi, c’è l’avanzata delle tecnologie: nel mondo di oggi e di domani, gli algoritmi e l’intelligenza artificiale rendono e renderanno più “efficienti” molte procedure.

Volenti o nolenti, il mondo continuerà ad andare avanti. L’importante è continuare a mantenere umanità e curiosità per il mondo.

Già nell’antichità, il filosofo greco Democrito (460 a. C. – 370 a. C. circa) sosteneva: “La patria di un uomo ragionevole è il mondo”.

Anche se andando per il mondo, può capitare di imbattersi in varie situazioni: ad esempio, durante questa estate ho giocato a calcio su un campo davvero particolare, che non veniva utilizzato da moltissimi anni. Inoltre, è mancato davvero poco per un incontro molto ravvicinato tra me e un cinghiale.

Ma non voglio tediarvi con queste mie vicende, cari lettori vicini e lontani che seguite questo spazio online in ogni angolo del mondo. Persino da Valdez, che dal nome sembrerebbe una città situata nel mondo latino, e invece si trova in… Alaska!

Gli Italo Globali sono davvero ovunque (smile).