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Le relazioni storiche tra le scienze mediche e le arti

Il termine chiasmo deriva dal latino chiasmus e dal greco χιασμός.

Nel campo umanistico, il chiasmo è una figura retorica in cui si crea un incrocio immaginario tra due coppie di parole, in versi o in prosa, con uno schema sintattico di tipo AB, BA.

Il chiasmo indica dunque una relazione tra elementi.

Come possono essere la medicina e le arti.

Dagli anni Zero, negli Stati Uniti, si svolge la Chiasmi Brown-Harvard Graduate Student Conference in Italian Studies, organizzata dalla Brown University e dalla Harvard University, dedicata alla studio delle correlazioni possibili tra il campo medico e le humanities.

La tredicesima edizione di questa conferenza si svolgerà nelle giornate di venerdì 23 ottobre e 30 ottobre 2020 (9.30am – 2pm, Eastern Time, in entrambe le giornate), quest’anno in modalità online tramite la piattaforma Zoom Video.

Keynote speakers: Lucia Dacome (University of Toronto), Anne Hudson Jones (University of Texas Medical Branch).

Negli ultimi anni lo scambio tra arte e scienze mediche è andato intensificandosi, portando alla creazione di aree di studio quali Medical Humanities, Health Humanities, Creative Medicine e Literature and Medicine. Tra gli effetti di questa relazione si assiste al tentativo della medicina contemporanea di considerare l’essere umano nella sua interezza, con riguardo anche alla mente, all’anima e all’immaginazione.

Tuttavia, questo scambio reciproco non è una novità per la scena culturale italiana. Dalla medicine popolare o tradizionale nel Medioevo, all’impatto della Chiesa sullo sviluppo delle pratiche di dissezione durante il Rinascimento, fino alla proliferazione di modelli di cera anatomici come forma d’arte nel Settecento, il confine tra le scienze umane e le scienze esatte risulta da sempre meno netto di quanto si creda.

La conferenza indagherà sia l’impatto che le scienze umane hanno sullo sviluppo della conoscenza medica sia i modi con i quali la medicina influisce sulle produzioni artistiche, rintracciando il legame tra medicina e sapere umanistico nella storia della cultura e della letteratura italiana, includendo le cure mediche nell’era digitale, al fine di individuare una teoria di correlazioni che sia in grado di mettere in pratica le scoperte delle Medical Humanities.

Di seguito, il programma completo della conferenza.

23 ottobre 2020

9:30 – 9:50 Welcoming Remarks
Daniel Rietze, Eleonora Carboni, Leonora Masini, and Pablo a Marca, Brown University

9:50 – 10:50 Keynote Address
Prof. Lucia Dacome, University of Toronto
“By the Sea: Medicine and the Arts along the Italian Shores”

10:50 – 11:00 Virtual Coffee Break

11:00 – 12:00 Panel 1 – Diseases and Remedies: Late Medieval and Early Modern Narratives
Chair: Francesca Zambon, Brown University
Caterina Agostini, Rutgers University
“The Syphilis Case Study and Narrative Medicine in Early Modern Italy”
Antonio Borrelli, Università degli Studi di Pisa
“Il «pestifer annus» 1348 e il Secretum: le cure del medicus Agostino tra
peste nera e «pestis animi»”
Annamaria Azzarone, Scuola Normale Superiore di Pisa / Sorbonne Université
“I Secreti di medicina mirabilissimi di Giulio Cesare Croce”

12:00 – 12:50 Virtual Meal Break

12:50 – 1:50 Panel 2 – Mental Health and Social Others
Chair: Alessandro Moghrabi, Brown University
Viktoria Lloyd-Barlow, University of Kent
“Autism and Altre Italie: Deconstructing ‘Other Italies’ as a Model for
Neurodivergent Practice”
Francesca Leonardi, University of Notre Dame
“La malinconia di Tasso: malattia del corpo e della mente.”
Giorgia Bordoni, University of North Carolina at Chapel Hill
“No Death’s Land. The impossibility of dying as illness in Levi’s and
Morselli’s literary scenarios”

1:50 – 2:00 Wrap-Up

30 ottobre 2020

9:30 – 9:35 Welcome Back

9:35 – 10:35 Keynote Address
Prof. Anne Hudson Jones, University of Texas Medical Branch
“Medical Humanities and the Legacy of the Studia Humanitatis

10:35 – 10:45 Virtual Coffee Break

10:45 – 11:45 Panel 3 – Doctors and Patients: Dynamics of Communication
Chair: Matthew Griffith, Harvard University
Luca Zipoli, Scuola Normale Superiore di Pisa
“The Poet and his Physician: Umberto Saba’s letters to Amos Chiabov”
Cecilia Monina, Sorbonne Université
“Malattia, scrittura, e «desiderio di essere capiti» nei lavori di Gianni Celati:
da Comiche e Guizzardi ai taccuini del Fondo.”
Tullia Giardina, L’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore “G. Carducci,” Comiso
“Gesualdo Bufalino. Malattia e vita. Scrittura e medicina.”

11:45 – 12:30 Virtual Meal Break

12:30 – 1:45 Panel 4 – The Human Body: Between Control and Autonomy
Chair: Giovanna Conti, Brown University
Julia Okołowicz-Szumowska, Uniwersytet Warszawski
“‘La lente è doppia.’ Corpi indifesi di Anna Maria Ortese”
Giulia Paganelli, Avvera S.p.A. – Gruppo CREDEM
“Danzando della Foresta di Notte. Corpi, Poteri e Danza nei processi di
stregoneria nord moravi del XVII secolo.”
Tatiana Avesani, Johns Hopkins University
“The Voice of Suor Benedetta Carlini – Lesbianism in 16th-Century Italy”
Silvia Raimondi, Johns Hopkins University
“Il corpo della donna nella letteratura e nei documentari della Resistenza.”

1:45 – 2:00 Concluding Reflections
Valentina Frasisti and Finlay Bell, Harvard University

Per informazioni e/o per assistere alla conferenza, inviare e-mail a: chiasmi@brown.edu.