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Il Coronavirus e gli Italo Globali nel 2020: il libro-inchiesta del Centro “Altreitalie” [video]

Il 2020 è stato un anno molto impegnativo anche per gli italiani all’estero.

Gestire la propria vita, e quella dei propri cari, nel Paese di residenza e mantenere i contatti con l’Italia è stata e continua ad essere una operazione complessa, resa possibile in parte dalle tecnologie e in parte dalla capacità degli italiani di trovare soluzioni a problemi imprevisti.

Dal 2005, il Centro Altreitalie (sede a Torino) svolge ricerche sulla mobilità degli italiani nel mondo, e nelle scorse settimane ha prodotto un libro-inchiesta dal titolo Il mondo si allontana? Il covid-19 e le nuove migrazioni italiane, a cura di Maddalena Tirabassi e Alvise Del Pra’, con prefazione di un maestro su questi temi come Piero Bassetti (92 anni portati con ottimismo). Il libro, edito da Accademia University Press (14 euro in formato cartaceo; 4,99 euro in formato e-book) contiene interventi di: Michele Schiavone, Aldo Aledda, Toni Ricciardi, Maria Chiara Prodi, Laura Garavini, Edith Pichler, Sara Ingrosso, Filippo Proietti, Massimo Ungaro, Loredana Polezzi, Fabio Porta, Marco Fedi, Associazione Nomit, Silvana D’Intino, Brunella Rallo. Per ordinare il volume: segreteria@altreitalie.it.

I primi mesi della pandemia sono stati esaminati attraverso 30 interviste e un questionario online: hanno partecipato 1.200 italiani da 57 Paesi – che vanno da mete “classiche” come Germania, Francia, Svizzera fino a destinazioni “più recenti” come Emirati Arabi Uniti, Cina, Filippine – residenti all’estero da non più di 15 anni. La seconda parte del volume raccoglie le testimonianze e le previsioni di addetti ai lavori – parlamentari, funzionari, docenti, esponenti di enti o associazioni – sul futuro delle mobilità italiane.

Con il Coronavirus, come chiarisce un giovane italiano a Oslo «si è aggiunto un criterio fondamentale per la selezione di un paese nel quale trasferirsi: la sanità».

Spiega Maddalena Tirabassi, direttrice del Centro Altreitalie: «Il grande interrogativo sulle cifre delle migrazioni italiane nel prossimo futuro riguarda non tanto questa generazione, cresciuta all’insegna delle libertà di movimento, ma le prossime, o almeno la Next Generation che non sappiamo per quanto tempo sarà costretta a studiare e lavorare in remoto».

Di seguito, il video completo della presentazione del libro (3h 17’ 59’’).