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La ricostituzione dell’Istituto Italiano per l’Asia, a Roma

Nel 1985 a Roma, venne fondato l’ISIA-Istituto Italiano per l’Asia.

Nel gruppo dei fondatori di questo Istituto erano presenti parlamentari, imprenditori, professionisti.

Nel corso degli anni, l’Istituto ha annoverato tra i collaboratori anche Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana dal 2015.

Le attività dell’Istituto erano cessate nel 2009, e ora, sul finire del 2020, stanno riprendendo.

La sede dell’Istituto rimane a Roma, e sono già in programma contatti con le Ambasciate dei Paesi asiatici in Italia, su temi culturali ed economici che coinvolgono Italia, Asia, Medio Oriente e bacino del Mediterraneo.

Daniele Rossi, 44enne imprenditore calabrese e presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, è il presidente del ricostituito Istituto Italiano per l’Asia, e assieme a lui lavoreranno all’ISIA Domenico Palmieri (segretario generale e tesoriere), Franco Carlini (consulente giuridico) e Antonio Loche (segretario generale onorario, già segretario generale dell’Istituto dal 1985 al 2009).

«Da anni, per motivi professionali e per passione personale, ho a che fare con i mercati asiatici – ha dichiarato Daniele Rossie ne ho potuto apprezzare l’interesse per i rapporti commerciali con il nostro Paese. Nelle decine di occasioni in cui ho avuto di viaggiare e conoscere realtà commerciali asiatiche, solo apparentemente lontane dalla nostra, ho scoperto una ricchezza culturale e produttiva con cui ritengo sia necessario dialogare. Le imprese italiane possono trovare nell’Asia e nel Medio Oriente sbocchi commerciali di particolare interesse: per aiutarle in questo passaggio abbiamo quindi deciso di ridare vita all’Istituto Italiano per l’Asia, un Istituto con cui ci proponiamo di fare da ponte culturale e tecnico tra i due mondi riannodando così i fili di un passato in cui, proprio grazie a fitte relazioni con l’Asia, il commercio italiano era perno centrale dell’Europa».