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La memoria e la bellezza dell’artigianato italiano, nel progetto di Matria.it

Nell’immagine: coppia di teste di Caltagirone azzurre, © Matria.it.

I manufatti che vedete nell’immagine qui sopra fanno parte delle numerose creazioni proposte da Matria: marchio che aggrega e propone in Rete manufatti rari della tradizione artigianale italiana.

Le creazioni vengono selezionate in tutta Italia, viaggiando nell’entroterra e nei territori locali alla ricerca di realtà meritevoli. 

L’ideatrice e curatrice del progetto è Bettina Pontiggia, nata ad Albavilla (Como) e giramondo: nella sua vita, esperienze a Milano, Roma, New York, Mumbai, sull’Himalaya e in Bangladesh. A Roma, ha lavorato come costumista su set cinematografici, annodando anche cravatte ottocentesche all’attore Daniel Day-Lewis. Da ogni viaggio, ha riportato oggetti d’uso quotidiano, tessuti e curiosità. La sua passione per le mani belle e per l’artigianalità è nata nei mercati del mondo.

«La collezione di Matria, femminile di Patria e intesa nell’accezione di cura, custodia, – spiega Bettina Pontiggiaè una ricerca etnografica che racconta l’intelligenza delle mani. Lo scopo è diffondere e tutelare la sapienza artigianale che sta scomparendo, non ridisegnare l’artigianato ma custodirne la memoria. La ricerca è orientata alle lavorazioni e alle tecniche che sono sopravvissute nei secoli e fanno parte del sapere di un territorio: oggetti con radici ancestrali, utili ma anche carichi di significato simbolico, come i gioielli amuleto ancora in uso in varie regioni italiane. Il sito web di Matria è il diario di questi viaggi in una Italia inaspettata, meno conosciuta ma certamente viva. Siamo una bottega online che può diventare anche fisica».