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Il gaming: area in evoluzione e in espansione

Il mondo dei games è certamente tra i settori più in crescita.

Oltre all’aspetto legato all’entertainment, i videogiochi mostrano, al giorno d’oggi, anche possibilità occupazionali e potenzialità nel campo della formazione.

Il panorama è variegato, sia in Italia sia nel mondo.

Qui una intervista sulla storia dei video games a Francesco Carlà, classe 1961, uno dei pionieri italiani dei videogiochi fin dagli anni Ottanta.

Nel 2020, è nato l’Osservatorio Italiano sugli Esports, fondato da Luigi Caputo. Nelle scorse settimane, questo Osservatorio ha stretto collaborazioni con la piattaforma di tornei Esports francese Nicecactus (attualmente la piattaforma di Esports in maggiore crescita nella regione EMEA, +24% di iscrizioni nel 2020) e con la società italiana Sport e Salute, per promuovere la scena Esports italiana. La collaborazione con Sport e Salute consentirà di creare nuove opportunità di sviluppo per le startup che saranno sostenute attraverso WeSportUp, acceleratore italiano dedicato ai settori dello sport e della salute.

A Roma e a Milano, opera IQUII, società di trasformazione digitale, guidata da Mirko Lalli e Fabio Lalli, che sta ponendo particolare attenzione al mondo del gaming.

Anche una rivista solitamente dedita alla geopolitica e ai public affairs come Formiche (sede a Roma) ha recentemente dedicato un numero (quello di marzo 2021) all’analisi del potere dei video games.

In campo istituzionale, è ora attivo il First Playable Fund: un fondo di 4 milioni di euro istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico per sostenere lo sviluppo dell’industria italiana dell’intrattenimento digitale, attraverso la concessione di contributi a fondo perduto per progetti finalizzati alla realizzazione di un prototipo di videogioco destinato alla distribuzione commerciale. Le domande per l’accesso ai finanziamenti potranno essere presentate dal 30 giugno 2021.

A Roma, Milano, Partanna (Trapani), si trovano le sedi della AIV – Accademia Italiana Videogiochi, fondata nel 2004 a Roma da Luca De Dominicis. Nel corso degli anni, questa struttura di formazione è diventata tra la principali scuole italiane di progettazione e realizzazione di videogames.

I settori del gaming e degli Esports hanno trovato posto anche nel mondo della finanza italiana: dal 2019, alla Borsa di Milano è presente un ETF (Exchange Traded Fund) focalizzato sulle aziende di video games ed Esports (ticker: ESPO.MI).

Allargando lo sguardo all’estero, prosegue lo sviluppo di FACEIT, piattaforma di gaming fondata dall’italiano Niccolò Maisto, con sede a Londra.

Una delle IPO più recenti a Wall Street nel settore videoludico è quella dell’azienda statunitense Roblox, datata marzo 2021.

E nel corso del 2021 è in programma lo sbarco alla Borsa USA di VSPN, società cinese di Esports, fondata da Ying Shuling.

Il mondo del gaming in Cina è davvero vasto e complesso.

YZMT – MediumItaliaCina è una rete di studiosi italiani interessati ai temi della comunicazione applicati alla società cinese ed ai rapporti, effettivi e potenziali, fra Italia e Cina in questi settori.

A partire da gennaio 2021, il SICIO-Sino-Italian Cultural Industry Observatory, struttura afferente all’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica di Milano, e il Dipartimento di Scienze della formazione, Scienze umane e Comunicazione interculturale dell’Università di Siena, organizzano una serie di webinars sullo stato attuale dei media nella Repubblica Popolare Cinese.

Ciascun seminario approfondisce uno specifico aspetto (da Internet al cinema, dalla TV al software open-source, dalla circolazione internazionale dei prodotti culturali ai videogiochi) sulla base di una analisi storica, sociologica, culturale e geopolitica.

I seminari sono ad accesso libero e rivolti ad un pubblico di varia natura: accademici, studenti, professionisti, comunicatori, policy makers.

Mercoledì 16 giugno 2021, alle ore 17 italiane, Stefano Giovannini terrà il webinar L’industria videoludica in Cina. Per informazioni e iscrizioni: stefano.giovannini@unicatt.it.

Anche Netflix si sta interessando sempre di più alla creatività e al business dei games, con la ricerca di un dirigente che dovrà guidare lo sviluppo dei video games dell’azienda.

E forse non tutti sanno che l’attore italiano Marco Marzocca – noto al pubblico generalista per le sue interpretazioni dei personaggi comici Sturby, Ariel, Cassiodoro – è da sempre un grande appassionato di videogiochi, e ora ne sta progettando uno.

«Il mondo dei video games – spiega Marzocca si sta facendo sentire nel mercato attraverso la crescita esponenziale del settore degli eSports: è un mercato che vale miliardi di euro già adesso. Il mondo della generazione Z, dei millennials che hanno fatto upgrade alla nuova realtà fatta di Twitch, monetizzazioni dai canali e Fortnite, avanza velocemente. Per questo ho creato un format che unisce comicità classica e le ultime informazioni del settore videoludico. Dopo tanta esperienza in campo televisivo e radiofonico, ho realizzato un prodotto divertente e stimolante tipico della televisione e che allo stesso tempo sarà rivolto ai milioni di appassionati di video games come me. Sono alla ricerca di soci per cavalcare questa importante opportunità che il settore videoludico ci sta offrendo e di aziende interessate a sviluppare il progetto».