Dal 1926 l’Istat studia l’Italia attraverso numeri e statistiche che illustrano l’evoluzione sociale, economica e demografica del Paese, fornendo informazioni affidabili e fondamentali per supportare le decisioni pubbliche.
In occasione del centenario della fondazione, è stata allestita a Roma la mostra Contiamo l’Italia, contiamo per il futuro al Palazzo delle Esposizioni, con ingresso gratuito, entrata da via Milano 13, aperta dal 14 ottobre al 2 dicembre 2026, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20, con ingresso consentito fino a un’ora prima della chiusura.
Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la mostra è promossa da Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, realizzata da Istat, Istituto Nazionale di Statistica in collaborazione con Azienda Speciale Palaexpo, con il Patrocinio di RAI.
Cento anni di storia italiana e di evoluzione dell’Istat sono narrati con un approccio immersivo, che restituisce tramite numeri e indicatori il lato umano delle vicende storiche italiane dal 1926 ad oggi.
Documenti, immagini, video, installazioni immersive e dispositivi interattivi sono gli elementi di questa mostra ideata e realizzata da Opera Laboratori e Punto Rec Studios con la supervisione dell’Istat.
Coinvolgimento, dimensione umana, accessibilità e inclusione, creatività e innovazione sono gli obiettivi di fruizione della mostra.
La “Istat Line. Dal passato al futuro: storia e innovazione” è una grande parete-timeline tridimensionale che accompagna i visitatori nelle principali tappe della storia dell’Istat e del Paese, integrando testi, immagini, filmati, date significative e contenuti accessibili tramite QR code anche nella lingua italiana dei segni (LIS).
È presente anche una installazione immersiva denominata “I dati della nostra storia”: una multivisione in dieci racconti tematici che, su un nastro continuo circolare realizzato tramite dodici proiezioni, trasporta i visitatori in un viaggio lungo cento anni.
Sono inoltre presenti postazioni interattive dedicate al “giocare e imparare con i dati”, pensate per coinvolgere anche le generazioni più giovani.
L’esposizione mette in luce l’evoluzione delle metodologie di raccolta ed elaborazione dei dati, fino ad arrivare agli scenari contemporanei caratterizzati dall’intelligenza artificiale e dai big data.
Immagini, suoni, dati e contenuti digitali interagiscono come un sistema coordinato che accompagna gli spettatori lungo il percorso, per favorire una comprensione immediata e partecipata della storia dell’Istat.